BMW e Rimac. Un nome che evoca hypercar da capogiro e velocità da togliere il fiato, l’altro che da Monaco costruisce berline elettriche per vuole essere sinceramente green. Ora i due mondi si incontrano, e il risultato è una BMW i7 che si prepara a diventare un’altra cosa rispetto a quella che già conosciamo.

La collaborazione tra BMW Group e Rimac Technology non è una semplice fornitura di componenti, ma la direzione dell’elettrico premium. Al centro c’è la tecnologia eDrive di sesta generazione, la cosiddetta Gen6, che porta in dote celle cilindriche agli ioni di litio nel formato 4695, un cambio di paradigma rispetto alle precedenti celle prismatiche.
Il risultato è un +20% di densità energetica rispetto alla generazione precedente, con una gestione termica più stabile e una capacità di accumulo superiore a parità di ingombro.
BMW non ha però buttato tutto all’aria. La Gen6 si innesta sul design modulare già collaudato della Gen5, un matrimonio tra innovazione e disegno industriale che riduce tempi e costi di sviluppo. Per chi guida, il messaggio è più semplice e diretto. Più chilometri con una sola ricarica, senza rinunciare al comfort che ci si aspetta da una berlina di questo livello.
Sul fronte ricarica, i dati ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma il miglioramento viene definito “significativo”, il tipo di aggettivo che i comunicati BMW usano quando il numero, da solo, parlerebbe già abbastanza chiaro. Le celle di nuova generazione consentono un assorbimento energetico più elevato, il che si traduce in soste più brevi alle colonnine ad alta potenza e maggiore praticità nei percorsi lunghi.

La produzione fisica delle batterie avviene in Croazia, negli impianti Rimac. I pacchi vengono poi spediti a Dingolfing, in Baviera, dove nasce l’intera gamma Serie 7. Una filiera europea, con un protagonista, Rimac, che ha definitivamente superato l’etichetta di costruttore di nicchia per affermarsi come fornitore Tier 1 su scala industriale.
Il debutto ufficiale è fissato per il 22 aprile 2026 al Salone di Pechino, mercato che per l’elettrico premium vale quanto qualsiasi altro nel mondo messo insieme.
