BMW ha smesso di accettare ordini per l’iX negli Stati Uniti. La motivazione ufficiale è il passaggio alla Neue Klasse, ma la decisione arriva anche dopo la fine del credito d’imposta federale per le auto elettriche e in un trimestre in cui le consegne a batteria del marchio sono calate, con il mercato americano indicato dalla stessa BMW come uno dei più complicati. Tenere a listino un SUV elettrico costoso da produrre e ormai prossimo al sorpasso tecnico da parte dei nuovi modelli evidentemente non aveva più molto senso.
BMW iX pronta a dire addio: spazio alle nuove Neue Klasse

La BMW iX era arrivata nel 2021 con l’incarico di fare da vetrina tecnologica per l’elettrico BMW, piattaforma dedicata, eDrive di quinta generazione e un design che rompeva deliberatamente con il resto della gamma. Non doveva vendere grandi numeri ma dimostrare fino a che punto il marchio potesse spingersi sull’innovazione a batteria, e in quello ha fatto il suo lavoro. Il problema è che adesso quel ruolo non serve più, perché le future iX3, iX5 e iX7 basate sulla Neue Klasse porteranno l’eDrive alla sesta generazione con soluzioni più efficienti, più leggere e progettate fin dall’inizio per una produzione su larga scala.
Diversi osservatori considerano plausibile che la produzione a Dingolfing si chiuda entro il 2027, anche se BMW non ha fissato una data ufficiale. In Europa il modello resta, per il momento, regolarmente in vendita e un restyling dovrebbe prolungarne la permanenza a listino, ma l’aggiornamento sembra piuttosto marginale se confrontato con quello che la Neue Klasse porterà nella stessa fascia di mercato. Si parla di un intervento concentrato soprattutto su infotainment e dettagli estetici, mentre architettura elettrica, powertrain e piattaforma rimarrebbero quelli attuali, ormai distanti da quanto BMW sta preparando per la generazione successiva.

Nel primo trimestre del 2026 BMW ha consegnato complessivamente meno vetture elettriche rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e ha identificato gli Stati Uniti come il mercato dove la pressione è stata più forte, anche a causa di un quadro normativo e fiscale meno favorevole rispetto ai mesi precedenti. In queste condizioni concentrare le risorse sui modelli che arriveranno con la nuova piattaforma diventa una questione di priorità industriale prima ancora che commerciale.
