C’è chi accetta i necrologi e chi, invece, continua a mandare fiori. Sugar Design appartiene alla seconda categoria, e il destinatario dei fiori è la BMW Serie 6 Coupé, ritirata dal mercato per lasciare spazio alla Serie 8, anch’essa ormai in odore di pensionamento.
Il team digitale ha immaginato un ritorno della coupé bavarese nell’era della Neue Klasse, e il risultato è tutt’altro che un esercizio nostalgico fine a se stesso. Il frontale pesca a piene mani dalla BMW i3, con sottili LED integrati in una griglia illuminata che però qui si fa più larga, più bassa, più tagliente. Prese d’aria affilate, profilo a muso di squalo pronunciato e cerchi generosi completano un anteriore che non chiede permesso. Il profilo è pulito, debitamente ispirato al concept Vision Neue Klasse, e pur scostandosi dalle proporzioni classiche delle Serie 6 precedenti, l’insieme funziona.

Il posteriore è dove il concept diventa più esplicito nei suoi riferimenti. I passaruota scolpiti, i fanali sottilissimi e il bordo netto del portellone rimandano chiaramente alla BMW Skytop cabriolet in edizione limitata, costruita sulla piattaforma della Serie 8 Coupé. Il diffusore aggressivo chiude il cerchio con coerenza sportiva.
Sugar Design non si sbilancia sulla motorizzazione, ma le proporzioni e le superfici parlano da sole. Architettura Neue Klasse, probabilmente condivisa con i3 e iX3, e quindi configurazione completamente elettrica.

Il concept coincide con il cinquantesimo anniversario della E24 (1976-1989), ancora oggi considerata la Serie 6 più riuscita della storia, un primato che, guardando ai successori, non è costato uno sforzo enorme conquistare. Il nome è poi tornato con la E63 dell’era Bangle, poi con la F13 e le sue varianti Cabriolet e Gran Coupé, fino alla parentesi della G32 Serie 6 GT, berlina a cinque porte dalla carriera relativamente breve.
L’ipotesi di fondo è ambiziosa. Una Serie 6 in “salsa” Neue Klasse che assorba i ruoli della Serie 4 Coupé e della Serie 8 Coupé, esattamente come Mercedes ha fatto con la CLE al posto di Classe C e Classe E Coupé. Gamma semplificata, costi di sviluppo ridotti, coupé di fascia alta mantenuta in listino.
Sulla carta, ha senso. Nella realtà di un segmento di nicchia sempre più difficile da giustificare economicamente, e con un eventuale erede elettrico della Serie 4 pronto a soddisfare la maggior parte degli acquirenti, resta una delle domande più affascinanti.
