Il fantasma della BMW Serie 3 Compact torna a zero emissioni

Mentre la gamma Neue Klasse sale di prezzo, la BMW i1 resta un mistero da risolvere entro il 2028. Analisi del futuro elettrico di Monaco.
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A Monaco sanno fare i conti con la gamma compatta, ma sembra che il resto del mondo abbia iniziato a ripiegare. La rivoluzione Neue Klasse è chiara. In BMW si parte dall’alto, dove i margini di profitto giustificano l’azzardo, e si scende verso il basso con la flemma di chi crede di non avere rivali. Abbiamo visto la iX3, abbiamo visto la i3 berlina e ora si intercettano i muletti della iX1 riprogettata. Eppure, nel puzzle dell’elettrico bavarese, manca ancora il pezzo che dovrebbe parlare alla gente comune, quella che non ha 50.000 euro da investire in un “punto d’ingresso”.

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La chiamano BMW i1, o meglio, codice interno NB0. Peccato che, ufficialmente, non esista. Si parla del 2028, una data che nel calendario dell’auto moderna equivale all’era geologica successiva.

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In questo vuoto pneumatico fatto di silenzi aziendali e attese messianiche, si infilano i sognatori del digitale. I rendering che circolano in rete, come quelli di Theottle, provano a riesumare lo spirito della Serie 3 Compact, quel tentativo quasi nostalgico di comprimere il lusso in dimensioni umane che BMW ha archiviato vent’anni fa.

L’idea di una hatchback elettrica a cinque porte dalle linee pulite sarebbe il farmaco perfetto per città sature, dove parcheggiare è diventato un atto di fede e guidare una berlina da cinque metri è puro masochismo.

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Ma la realtà è meno romantica dei pixel. Mentre a Monaco si mantiene il mistero, il mercato non fa prigionieri. La iX1 elettrica oggi parte da cifre che schiaffeggiano il concetto stesso di utilitaria premium. Nel frattempo, Audi non resta a guardare e prepara l’assalto con la nuova A2 elettrica, pronta a occupare uno spazio che BMW rischia di trovare già saturo.

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La futura i1, praticamente una Serie 3 ridotta, dovrebbe mantenere la trazione posteriore, fedele a una piattaforma Neue Klasse che non contempla la trazione anteriore, e dovrebbe essere seguita a ruota dalla i2 berlina (NB8). Due nomi sulla carta, due promesse nel vento.

BMW gioca ancora a fare la misteriosa, forse convinta che il blasone basti a fermare il tempo. Ma il tempo, specialmente quello della transizione energetica, non ha nessuna intenzione di aspettare i comodi di chi vende solo speranze.