Con l’arrivo della nuova iX3, i riflettori si sono inevitabilmente spostati sui modelli più recenti della gamma elettrica BMW. Ma iX1 e iX2 restano tutt’altro che marginali nella strategia del marchio. Anzi, proprio in questi giorni la casa automobilistica ha deciso di aggiornare entrambi i modelli con una serie di interventi tecnici pensati per migliorarne l’efficienza e, soprattutto, l’autonomia.

Le novità riguardano esclusivamente la parte tecnica, dove BMW ha lavorato per affinare il rendimento complessivo del sistema elettrico. I due SUV adottano ora un nuovo inverter in carburo di silicio, una soluzione più evoluta che consente di ridurre le perdite energetiche e sfruttare meglio l’energia disponibile. A questo si affiancano aggiornamenti all’elettronica di potenza, gli stessi già introdotti sulla Mini Countryman elettrica, con cui iX1 e iX2 condividono la base tecnica.
Le batterie restano invariate, così come i tempi di ricarica. Su una colonnina rapida da 130 kW servono sempre circa 29 minuti per passare dal 10 all’80 per cento. Il vero beneficio arriva però nell’uso quotidiano, grazie a un’autonomia superiore rispetto a prima.

Nel caso della BMW iX1 eDrive20, la percorrenza omologata sale ora a 514 chilometri nel ciclo WLTP, con un miglioramento di oltre 40 chilometri. La versione a trazione integrale iX1 xDrive30 arriva invece a 466 chilometri. Anche la iX2 beneficia degli stessi aggiornamenti: 512 chilometri per la eDrive20 e 477 per la xDrive30.
Nonostante questi miglioramenti, BMW manterrà i prezzi dei listini invariati, che partono da 46.990 euro. Una scelta importante, soprattutto considerando la concorrenza sempre più agguerrita nel segmento dei SUV elettrici compatti, dove si muovono modelli come Audi Q4 e-tron, Volkswagen ID.4, Skoda Enyaq, Peugeot E-3008 e Tesla Model Y.
