Sono già due anni che l’ultima Audi R8 è uscita dalla linea di produzione di Neckarsulm. Due anni in cui Ingolstadt ha fatto di tutto tranne che annunciare un successore credibile. La Concept C elettrica, approvata per la produzione e attesa nel 2026, non è una sostituta, è un’altra cosa, un segnale di direzione, non una risposta a chi rimpiange quel V10 aspirato.
Sul ritorno della R8 ha parlato il CEO di Audi Sport, Marcus Michl. Il quadro che emerge è quello di un’azienda che non chiude la porta, ma non la spalanca nemmeno. Per rivedere la R8 dovrebbero allinearsi più variabili contemporaneamente, e non è detto che succeda.

La prima è normativa. Un eventuale erede dovrà essere ibrido plug-in, perché sviluppare un motore termico da zero per volumi così bassi non è economicamente sostenibile rispetto alle emissioni da rispettare. La seconda è industriale. Ogni nuovo modello deve reggere in piedi come business case autonomo, senza appoggiarsi all’effetto-brand come giustificazione sufficiente. Parole brutali.
Il percorso più razionale, se mai si arrivasse a una terza generazione, passerebbe da una collaborazione con Lamborghini, sulla falsariga di quanto accaduto ai tempi di Gallardo e Huracán. Il problema è che la Temerario, erede della Huracán, è nata come progetto interamente autonomo di Sant’Agata Bolognese, senza prevedere una R8 gemella. Per ora, quell’architettura non è condivisa.
Nel frattempo Audi ha altro a cui pensare. Il nuovo Q7, il Q9 che non è mai esistito prima, il ritorno della A2 come EV entry-level. Le priorità di un costruttore in difficoltà di vendite sono queste, non una supercar a basso volume. Le voci su un ritorno della R8 nel 2027 le ha liquidate lo stesso Michl con una formula diplomaticamente evasiva: “è un altro capitolo di speculazione”.

La Concept C, intanto, condividerà la scena con la futura Porsche Boxster/Cayman elettrica. Targa, due porte, nuovo linguaggio di design, interni con più comandi fisici di quanti Audi ne abbia offerti negli ultimi anni. È quello che Audi può permettersi adesso.
