Audi TT restomod, quando il passato è più bello del presente

Autoforma TTS: uno studio olandese ha trasformato una Audi TT cabrio di prima generazione in una roadster unica ispirata alla concept car del 1995.
Autoforma TTS audi tt

C’è da sentirsi vecchi leggendo i prossimi passaggi. La prima Audi TT è arrivata nei concessionari europei nel 1998. Quasi trent’anni fa. Quando è uscita, la 911 Targa originale aveva più o meno la stessa età che ha oggi la piccola coupé Audi. Piaccia o no, l’Audi TT è a tutti gli effetti un’auto d’epoca. E come tale, qualcuno ha deciso di trattarla.

Advertisement

Lo studio olandese Autoforma ha preso una cabriolet di prima generazione e l’ha riscritta da zero, o quasi. Il committente è Jos Baijens, designer olandese, che ha lavorato fianco a fianco con il team per semplificare e affinare le linee della TT partendo da un riferimento preciso: non la serie di produzione, ma la concept car TT Roadster del 1995, quella che aveva sbalordito tutti al debutto e che la versione di serie aveva addomesticato.

Autoforma TTS audi tt
Advertisement

Il risultato si chiama Autoforma TTS, ed è un esemplare unico. Da lontano sembra quasi invariata. Bisogna avvicinarsi per accorgersi dei dettagli: nuova griglia con lamelle orizzontali piatte, prese d’aria inferiori leggermente più strette, fascione inferiore in grigio opaco che gira intorno alla vettura. Sul fianco, le prese d’aria sui parafanghi replicano quelle della concept originale, fissate con viti Torx a vista proprio come nel ’95, in fibra di carbonio. C’è anche una piccola presa d’aria sul sottoporta, davanti alla ruota posteriore, a citare il prototipo di trent’anni fa.

Autoforma TTS audi tt

Il posteriore è la zona dove i cambiamenti si vedono di più. Paraurti ridisegnato con i doppi scarichi integrati nel profilo. Sparito anche lo spoiler, aggiunto da Audi nel 1999 per ragioni aerodinamiche. Visivamente il risultato è decisamente pulito.

Autoforma TTS audi tt

La modifica più radicale, però, è quella che colpisce per sottrazione: la capote in tela è stata eliminata e al suo posto è arrivato un cofano posteriore in materiale composito che si integra con i davanzali interni, trasformando la cabrio in una roadster a cielo permanentemente aperto. Non è prevista la possibilità di montare un hard top.

Advertisement

Il resto sono “dettagli” come sospensioni ribassate, carreggiata allargata, specchietti sportivi montati direttamente sul montante A, cerchi nello stesso grigio opaco dei paraurti. La carrozzeria è verniciata in Nimbus Grey Pearl, una tonalità calda e neutrale che si abbina agli interni in pelle color cuoio.

Il conto non sarà stato leggero. La potenza è rimasta quella di serie e senza tetto non è esattamente pratica. Ma come scultura su ruote, l’Autoforma TTS è probabilmente la TT più fedele a se stessa che sia mai esistita.