Audi si prepara a chiudere due capitoli della sua storia recente. La Q2, crossover compatto lanciato nel 2016, e la A1, berlina d’ingresso assemblata a Martorell in Spagna dal 2010, sono entrambe in fase di uscita dalla gamma, con la produzione che si avvia alla chiusura entro la fine di aprile per la Q1, mentre la A1 seguirà a ruota poco dopo. Due addii che sanciscono la scelta di abbandonare progressivamente i segmenti più accessibili per concentrare risorse sull’elettrificazione e su fasce di mercato più elevate.
Audi cambia rotta, A1 e Q2 escono di scena e spazio alla A2 e-tron

La Q2 ha conquistato quasi 887.000 acquirenti in Europa, dove si era ritagliata uno spazio come alternativa più economica alla Q3, con un prezzo di partenza in Germania attorno ai 29.000 euro contro i 44.600 richiesti dalla sorella maggiore. La A1 ha fatto anche meglio, superando quota 1,39 milioni di unità nelle sue due generazioni e proponendosi, nell’ultima versione, a partire da 22.950 euro nelle varianti Sportback e Allstreet. In entrambi i casi, però, la domanda si è gradualmente indebolita negli ultimi anni, rendendo il ritiro commercialmente più sostenibile.
Il vuoto lasciato dai due modelli dovrebbe essere colmato, almeno in parte, dalla futura A2 e-tron, compatta elettrica attesa al debutto in autunno. Stando a quanto emerso, il modello nascerebbe sulla piattaforma MEB+, la stessa architettura alla base della nuova Volkswagen ID.3 Neo, e rappresenterebbe la risposta alla crescente domanda di hatchback elettriche nel segmento compatto, con un posizionamento probabilmente più alto rispetto ai modelli che va a sostituire.

Parallelamente, il marchio ha confermato un progetto di segno completamente diverso, una sportiva elettrica che entrerà in produzione nel 2027 presso lo stabilimento di Böllinger Höfe, dedicato alle produzioni in piccola serie. Anticipata dal Concept C, la vettura si collocherebbe in diretta concorrenza con le future Porsche 718 Boxster e Cayman elettriche, presentandosi verosimilmente come una due posti con tetto rigido retrattile e abitacolo a vocazione minimalista.
Il quadro complessivo delinea una gamma Audi in fase di ridefinizione strutturale, con il marchio che alleggerisce la presenza nella fascia d’ingresso a combustione interna mentre consolida la propria identità verso l’alto e verso l’elettrico, con un’offerta che punta a differenziarsi per immagine e tecnologia più che per accessibilità di prezzo.
