Dobbiamo parlare di una storia amara. A Kaifeng, nella provincia di Henan in Cina, alcuni proprietari di Audi hanno scoperto che i pacchetti di manutenzione pluriennale acquistati per 18.800 yuan si erano magicamente trasformati in carta straccia. La concessionaria Jin’ao ha chiuso i battenti, lasciando a bocca asciutta chi aveva comprato l’auto appena sei mesi prima e con essa la promessa di tagliandi inclusi. Dipendenti in cerca di stipendi fantasma, clienti traditi, e il servizio clienti FAW-Audi che risponde con l’eleganza di sempre: “Vi consigliamo di contattare il negozio o di rivolgervi alle vie legali”.
La chiusura di Kaifeng, però, non è un caso isolato. Diverse concessionarie Audi hanno serrato le saracinesche in Henan, Guangxi, Pechino, Jiangsu e Zhejiang. Il motivo è facilissimo da comprendere. Le vendite in Cina sono crollate del 5% nel 2025, attestandosi a 617.500 unità, secondo anno consecutivo di declino.

FAW-Audi, la joint venture che dovrebbe tenere in piedi il marchio nel mercato cinese, ha visto le vendite dei suoi veicoli a benzina scendere del 6,7%, da 611.100 a 570.100 unità. Un tracollo che nemmeno i comunicati stampa trionfalistici riescono a nascondere: celebrano il “ritorno al primo posto nel segmento lusso a benzina”, ma è come vantarsi di essere il più alto tra i nani.
Sotto pressione, Audi ha scelto di vendere tutto. Non servono conversioni in euro, servono percentuali. L’Audi A3 2026 viene ora offerta a 106.700 yuan, con uno sconto del 40%. La Q3 e la Q4 e-tron partono rispettivamente da 131.800 e 157.900 yuan, equivalenti a riduzioni del 50%. Praticamente un saldo permanente, il black friday come strategia aziendale.

Per il futuro, FAW-Audi punta tutto sulla nuova Audi A6L e sulla A6L e-tron, prima berlina elettrica costruita sulla piattaforma Premium Platform Electric (PPE) progettata appositamente per il mercato cinese. Un rilancio che suona più come un ultimo, disperato tentativo di non affondare del tutto in un mercato dove il prestigio dei quattro anelli ormai vale molto meno.
