Anche se le berline di lusso sembrano ormai giocare a nascondino nella proposta di diversi brand, l’Audi A6 ha deciso di farsi avanti come regina del marchio dei quattro anelli. Inoltre, per il 2026 la casa di Ingolstadt ha in serbo un piano di battaglia che copre asfalto e fango, quando e se serve. Ma andiamo per ordine.
Se la RS 6 Avant è la bestia da pista che tutti aspettano, tra le nevi e le strade secondarie spunta lei, la nuova Audi A6 Allroad Quattro. I paparazzi l’hanno pizzicata in prova, ed non poteva essere che un crossover pronto a tutto ma non a passare inosservato.

Le foto rivelano un corpo muscoloso, un’altezza da terra generosa e una griglia anteriore con barre orizzontali che la distingue nettamente dalle varianti standard. C’è anche un dettaglio “rubato” direttamente alla brutale RS 6: una branchia verticale sui parafanghi anteriori. Non è lì tanto per il gusto estetico di Audi (anche, magari), ma per estrarre il calore dai freni e deviare i flussi d’aria. Un tocco di cattiveria aerodinamica su un’auto che, tecnicamente, dovrebbe servire a portare la famiglia in montagna in totale sicurezza.
Sotto il cofano, il mistero si infittisce ma con le dovute certezze del caso. Questo particolare mulo è un’ibrida plug-in e lo si capisce dagli scarichi piatti e dallo sportellino per la ricarica. Ci aspettiamo un motore V6 da 3,0 litri che, accoppiato a un motore elettrico, scatenerà una potenza sicuramente vicina ai 500 CV. Il tutto supportato da una batteria agli ioni di litio capace di circa 100 km di autonomia in modalità elettrica.

All’interno, l’abitacolo sarà una sinfonia di pixel. Ecco quindi due schermi digitali curvi per il guidatore e un terzo touchscreen per il passeggero, ma ovviamente se si è disposti a pagare il sovrapprezzo per l’intrattenimento di bordo. La trazione integrale Quattro rimarrà il pilastro di questa station wagon rialzata che dovrebbe debuttare ufficialmente nella primavera del 2026.
