L’Aston Martin Valkyrie Coupé è un’auto estrema, pensata per le alte prestazioni. Porta la firma di Adrian Newey e non concede comfort o leziosità stilistiche: tutto è orientato all’efficienza dinamica. Creata in partnership con Red Bull Racing, questa vettura ha preso forma in soli 150 esemplari.
Pochi fortunati, quindi, hanno il privilegio di avere un mezzo del genere in garage. Chi non fosse riuscito ad entrare nel ristretto club degli owner può ora cogliere un’interessante opportunità di acquisto che si affaccia all’orizzonte. Nell’asta di Londra del 31 ottobre, infatti, gli specialisti di RM Sotheby’s metteranno in vendita un’Aston Martin Valkyrie Coupé del 2023.
Facile intuire il livello di performance offerto al futuro compagno d’avventura. Le cifre, del resto, sono chiarissime. Questa hypercar è spinta da un motore Cosworth V12 da 6.5 litri di cilindrata, abbinato a un motore elettrico, per una potenza combinata di 1.160 cavalli.
L’esemplare in vendita è stato costruito per il mercato Asia-Pacifico e consegnato nuovo al suo unico proprietario in Giappone. Quest’ultimo non si è accontentato della configurazione base, ma ha aggiunto 235 mila sterline di personalizzazioni, facendo lievitare ulteriormente il prezzo di partenza, fissato a 2.5 milioni di sterline.
L’Aston Martin Valkyrie Coupé messa all’asta è “vestita” in Zenith White con fibra di carbonio esposta di tonalità blu e accenti esterni in Midnight Blue. La presa d’aria del motore si ispira alle alchimie cromatiche del Mount Fuji, passando da Midnight Blue Gloss a Zenith White. Notevole l’effetto scenico. Gli interni sono in Alcantara nei colori Blue e Dark Knight.
Questo esemplare dell’Aston Martin Valkyrie Coupé ha coperto solo 300 chilometri. Gli esperti ipotizzano un prezzo di aggiudicazione allineato al prezzo di acquisto iniziale. Siamo al cospetto dell’hypercar stradale definitiva della casa inglese. Nata in collaborazione con Adrian Newey, progettista pluricampione del mondo di Formula 1, è plasmata interamente in fibra di carbonio, per inseguire al meglio il tema della leggerezza.
Molte le soluzioni ingegneristiche di derivazione aerospaziale presenti sull’Aston Martin Valkyrie Coupé. Ne deriva un quadro prestazionale al top. L’abitacolo sembra quello di un prototipo di Le Mans ed anche l’accesso a bordo avviene con lo stesso livello di difficoltà. Qui l’aerodinamica fa leva sulle accurate alchimie del sottoscocca aperto che sfrutta canali Venturi, disposti ai lati dell’abitacolo a goccia, per convogliare i flussi verso l’enorme diffusore posteriore.
L’auto di cui ci stiamo occupando può superare i 3.5 g in curva ad alta velocità, un valore circa tre volte superiore a quello di una normale auto sportiva. Complessivamente l’hypercar inglese è in grado di generare un carico aerodinamico di due tonnellate: una forza tale da mettere a dura prova la resistenza degli pneumatici. Come sui bolidi di Formula 1, il motore funge da elemento strutturale.
Sull’Aston Martin Valkyrie la maggior parte della spinta giunge dal V12 aspirato da 6.5 litri di cilindrata, con angolo di 65 gradi fra le bancate. Questo cuore può volare davvero in alto: la linea rossa si fissa a quota 11.100 giri/min. La potenza giunge al suolo sulle sole ruote posteriori, col supporto di un cambio sequenziale a sette marce prodotto da Ricardo.
Foto | Profilo Facebook RM Sotheby’s


