Si conoscono tantissime auto rare, e poi ci sono le Bugatti degli anni Trenta. Non è la stessa cosa, e chi frequenta il mondo delle aste lo sa benissimo. Ogni loro apparizione pubblica è un evento a sé. La gente si ferma, le tasche si svuotano, e il mercato smette per un momento di fare il mercato per fare invece il teatro.
Questa Type 57SC Atalante del 1937 non è solo una Bugatti rara. È una delle quattro in tutto il mondo prodotte nella variante con i fari ribassati, configurazione 57SC, una delle due più sportive presentate a Parigi nel 1936.

Sotto il cofano batte un otto cilindri da 3,3 litri compressato, lo stesso motore che portò la famiglia Bugatti a dominare il Gran Premio di Francia, Le Mans e una manciata di altre competizioni che oggi esistono solo nei libri di storia. Telaio più corto, assetto più basso: era un’arma.
Il primo proprietario, Jean Lévy, la comprò nel 1937 e la usò pochissimo. Poi arrivò la guerra, i tedeschi entrarono in Francia, e Lévy fuggì negli Stati Uniti lasciandosi tutto alle spalle, compresa la Bugatti. L’auto sopravvisse all’occupazione nascosta in una fattoria della Dordogna, un dettaglio che, da solo, vale metà del prezzo d’asta.
Nel 1941 fu reimmatricolata a nome di un amico del proprietario originale e da lì iniziò un lungo peregrinare tra le mani di diversi collezionisti europei, accumulando storia e chilometri fino ad arrivare, nel 1959, a un ufficiale dell’aeronautica americana di nome Colin Doane, che la portò oltreoceano.
Da lì passò alla Harrah’s Automobile Collection of Nevada, la più grande collezione di auto d’epoca degli Stati Uniti, dove nei primi anni Settanta fu restaurata, equipaggiata con il compressore volumetrico e riverniciata in Patrol Cream e Lemon Oxide.
Pebble Beach 1976, con premi e riconoscimenti annessi, e poi ancora un restauro completo firmato RM Auto Restoration, una livrea nera e verde con interni in pelle di maiale, e un altro trionfo a Pebble Beach nel 2014, stavolta con il Trofeo JB Nethercutt come Auto Chiusa più Elegante.

Ora appartiene alla Jim Patterson Collection da un quarto di secolo, e a agosto verrà battuta all’asta da RM Sotheby’s al Portola Hotel di Monterey, California.
La stima oscilla tra 4,5 e 6 milioni di dollari, numeri che, per un esemplare simile, non sorprendono nessuno. Non sarà sola: stessa asta, stessa fascia di mercato, ci saranno anche una Delage D8-120 Coach Aerosport del 1937, una Delage D8-120 S Coupé del 1939 e una Talbot-Lago T150-C SS Roadster del 1937, nessuna valutata sotto 1,5 milioni.
