in ,

Contenzioso Rc auto: ogni 100 cause, 40 sono in Campania

Lo dice il report dell’authority Ivass appena pubblicato. Così i costi delle polizze salgono

Contenzioso Rc auto: si litiga per gli incidenti falsi o gonfiati, per i testimoni fasulli, per le lesioni fisiche farlocche come i colpi di frusta inventati. In tutta Italia, ma soprattutto al Sud. Lo dice il più recente report Ivass (autorità del settore Rca).

Contenzioso Rc auto nel 2018

A fine 2018, le cause civili e penali pendenti in ogni grado di giurisdizione sono 230.777, in calo del 6% rispetto al 2017 e del 24% rispetto al 2010. A fronte di queste cause vi è un importo a riserva di 5,7 miliardi, pari al 32% della riserva complessiva dei rami Rca e natanti. Il contenzioso civile si è ridotto del 6%, tuttavia continua a essere condizionato dai lunghi tempi di costituzione e chiusura delle cause civili. Il contenzioso Rc auto civile di 1° grado (216 mila cause in ambito nazionale) è concentrato in Campania (39%), in particolare Napoli (26%). Tanti litigi anche nel Lazio (14%).

Contenzioso Rc auto: quali numeri

La frequenza delle cause in termini di numero sinistri a livello nazionale è pari al 20,4% dei sinistri a riserva, una causa ogni 5 sinistri a riserva, con punte del 45% a Caserta e del 44% a Napoli. Le sentenze favorevoli alle imprese costituiscono in numero il 16% e in valore il 12% del totale. La transazione è lo strumento più utilizzato dalle parti per risolvere le cause; i contenziosi chiusi con soccombenza dell’impresa sono pari in numero al 21% e in valore al 32% del totale. La velocità di eliminazione del contenzioso a livello nazionale raggiunge in numero il 37% e in importo il 18%. Quanti soldi ballano? L’’importo a riserva per cause civili chiuse con transazione o soccombenza della compagnia ancora da pagare è pari a 292 milioni (516 milioni nel 2017), di cui 70 milioni riferiti a Napoli e 26 milioni a Roma.

Ma alla fine, chi ha ragione?

Spetta ai giudici dire chi ha ragione: se l’assicurazione o l’automobilista. Ovviamente, le truffe esistono eccome. Ma ci sono pure compagnie che esasperano nella lentezza dei risarcimenti. O che appioppano rimborsi inferiori al dovuto. Ci sono i furbetti del colpo di frusta inventato, e ci sono le furbette (le compagnie) che danno indennizzi inferiori al dovuto o molto più tardi rispetto ai termini di legge.