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Recupero piombo batterie: Antitrust indaga

L’Autorità ha deliberato di avviare un procedimento istruttorio nei confronti di diverse aziende

COBAT RIPA, COBAT, Fiamm Energy Technology S.p.A., Clarios Italia S.r.l., Eco-bat S.r.l., Piomboleghe S.r.l., Piombifera Italiana S.p.A., e E.S.I. Ecological Scrap Industry S.p.A. Questi i nomi delle aziende nel mirino dell’Antitrust. L’Autorità ha deliberato di avviare un procedimento istruttorio: obiettivo, accertare una presunta intesa restrittiva della concorrenza posta in essere nel settore del recupero degli accumulatori per veicoli e industriali esausti. In poche parole, per il recupero piombo batterie. Operazione fondamentale per tutelare l’ambiente.

Recupero piombo batterie: che cosa si ipotizza

Il Garante ipotizza che i riciclatori e produttori integrati abbiano coordinato, in seno agli organi consortili di COBAT RIPA/COBAT, il proprio comportamento. Un cartello. Hanno concordato l’acquisto degli accumulatori al piombo esausti, per veicoli e industriali, raccolti dal sistema COBAT RIPA/COBAT e dagli altri sistemi di raccolta nazionali. In violazione dell’articolo 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea.

Batterie: qual è il settore interessato dal procedimento Antitrust

Il settore interessato dal procedimento in oggetto è quello dell’acquisto degli accumulatori al piombo per veicoli e industriali esausti. Che, una volta giunti a fine vita, vengono raccolti e recuperati per l’estrazione del piombo in essi contenuto. E per la sua trasformazione in nuova risorsa: piombo secondario. Questo rappresenta, allo stato, il principale input produttivo per la produzione di batterie al piombo nuove, in base a un modello di economia circolare, nel recupero piombo batterie

Batterie: cosa fanno i raccoglitori

I raccoglitori acquistano gli accumulatori esausti dai detentori del rifiuto (principalmente officine meccaniche e autoricambi). Si è in regime di libero mercato in quanto si tratta di un’attività remunerativa a fronte della progressiva crescita delle quotazioni del piombo primario. O almeno, tutto è libero in teoria. Se si fa cartello, manca la libertà, niente concorrenza.

Riciclatori batterie: qualcosa non quadra

Sembra in primo luogo emergere che, con riferimento alle aste per i riciclatori COBAT articolate per le diverse aree geografiche in cui si divide il territorio italiano, le parti sopra identificate abbiano definito il prezzo da porre a base d’asta. Con modalità che ne garantiscano valori progressivamente più bassi, nell’ottica di calmierare il mercato.

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