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Torna al Vittoriale la Alfa Romeo Soffio di Satana di D’Annunzio

L’Alfa Romeo Soffio di Satana è tornata al Vittoriale dopo tantissimi anni

Alfa Romeo Soffio di Satana

Si tratta di un vero e proprio momento storico. Grazie all’esposizione “L’automobile è femmina”, torna al Vittoriale la mitica Alfa Romeo 6C 2300 T di Gabriele D’Annunzio: quella denominata “Soffio di Satana”. La mostra che ha sede proprio all’ingresso del Vittoriale degli Italiani permetterà di apprezzare la vettura simbolo del noto intellettuale, accanto alle Fiat T4 e Isotta Fraschini.

Storia di un legame con Alfa Romeo

I curatori dell’interessante mostra al Vittoriano hanno voluto ricordare il forte legame che Gabriele D’Annunzio possedeva con le vetture Alfa Romeo. Nell’aprile del 1932 infatti si registra un incontro tra D’Annunzio e Tazio Nuvolari, proprio nella piazzetta del Vittoriale; ad accompagnarli c’è un’Alfa Berlina 6C 1750 di cui D’Annunzio si innamora. È così che D’Annunzio, subito dopo la 6C 1750 quarta serie, acquista una 6C 1750 GT quinta serie.

Alfa Romeo 6C 2300 Soffio di Satana Gabriele D'Annunzio

A queste segue una 6 cilindri 2300 T carrozzata Touring, berlina a quattro posti, con targa BS 10764. La vettura, grazie alla sua linea leggerissima, viene denominata subito “Soffio di Satana”. Proprio sulla Soffio di Satana, D’Annunzio permette alla contessa Evelina Scapinelli Morasso i frequenti viaggi da e per Milano. La donna è stata l’ultima amante dell’intellettuale.

Quando nel 1946 D’Annunzio muore, la Soffio di Satana viene acquistata dalla Società Autotrasporti Industriali con sede a Busto Arsizio. La vettura era stata venduta dal Commissario Straordinario della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” per fronteggiare una parte dei debiti accumulati durante il periodo del conflitto mondiale.

Il ritorno sulle scene nel 2017

Bisogna aspettare il 2017 per rivederla, quando a settembre di quell’anno la Soffio di Satana riappare all’interno di un lotto d’asta della Pandolfini di Firenze. Nel frattempo l’Alfa Romeo aveva subito un ulteriore passaggio di proprietà. La Soffio di Satana viene posta ai compratori con una base d’asta di 500.000 euro.

Tuttavia, grazie ad un intervento della magistratura, la Soffio di Satana è stata riconosciuta come bene inalienabile del Vittoriale. Un procedimento che ha portato al sequestro della vettura e al conseguente ritorno al Vittoriale. C’è quindi tanta soddisfazione per il suo ritorno al Vittoriale, anche nelle parole dell’attuale presidente della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani” Giordano Bruno Guerri: “si aggiunge un altro tassello nella riconquista del Vittoriale e dei suoi beni”.

Un traguardo di grande pregio per una mostra che tra l’altro è accessibile gratuitamente.