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Ferrari Amalfi Spider: l’analisi del design della nuova auto emiliana

Molto elegante l’esecuzione stilistica dell’opera più fresca del “cavallino rampante”.

Ferrari Amalfi Spider
Foto Ferrari

La nuova Ferrari Amalfi Spider nasce con buone credenziali estetiche. Rispetto alla versione scoperta della Roma, da cui discende, è meno controversa nello stile, specie nella parte frontale, dove perde quella calandra porosa e in tinta che tanto perplessi aveva lasciato gli appassionati.

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Anche se l’anteriore è meno pungente rispetto a quello dell’altra, recupera la perdita di grinta con un equilibrio compositivo più gradevole e maggiormente allineato ai canoni linguistici della produzione corrente del marchio.

Il perfetto equilibrio tra prestazioni, eleganza, divertimento, facilità di guida e versatilità rende la Ferrari Amalfi Spider il riferimento dello stile di vita sportivo del “cavallino rampante”, anche en plein air.

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Queste note caratteriali sono anticipate dalle alchimie della carrozzeria, nata dall’estro creativo di Flavio Manzoni e dei suoi collaboratori. Non siamo al cospetto di una delle auto di Maranello che genera pulsioni emotive del più alto livello (in stile F40 per intenderci), ma nel suo ambito eccelle.

Parliamo infatti di una scoperta che soddisfa al meglio i bisogni di chi punta a distinguersi con classe, senza dare troppo nell’occhio. Qui c’è il lifestyle sportivo del marchio emiliano, offerto in modalità en plein air, con grinta meno estrema ma comunque pregnante e intensa, per soddisfare i bisogni di chi ama la bella guida.

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Ferrari Amalfi Spider
Foto Ferrari

Le proporzioni della Ferrari Amalfi Spider sono le stesse della coupé da cui deriva. Ciò è stato reso possibile dalla scelta di un soft top in tessuto, meno ingombrante e costrittivo di un tetto retrattile metallico, la cui presenza avrebbe inciso sulle architetture visive della carrozzeria.

La silhouette di questa scoperta 2+ è elegante, fluida e fortemente identitaria, sia a tetto aperto sia a tetto chiuso. Il linguaggio stilistico combina raffinatezza ed energia. Monolitica, affusolata e scultorea, si concede agli sguardi con un look fresco e moderno, oltre che glamour.

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Le linee della nuova “rossa” sono sensuali e fluide. Nessun eccesso si coglie nella trama dialettica della Ferrari Amalfi Spider, improntata alla purezza. Da qualsiasi prospettiva di osservazione i codici espressivi risultano coerenti. Le loro trame compongono una tela grafica facile da digerire, anche per chi non ama le auto sportive.

Le superfici pulite sembrano scolpite da uno scultore e giocano con le alchimie della luce, che accarezza i tratti con felici effetti scenici. A mio avviso la parte più bella è quella posteriore, ma anche le viste di 3/4 sono molto appaganti.

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Il frontale è limpido. Piace, sicuramente più di quello della Roma, ma se fosse stato più orientato verso l’asfalto avrebbe espresso un maggiore livello di dinamismo, creando una vista d’insieme ancora più riuscita. Pure così, però, va molto bene, specie tenendo conto della natura della Ferrari Amalfi Spider, che non è una sportiva estrema.

Ferrari Amalfi Spider
Foto Ferrari

I muscoli non mancano e comunicano bene l’essenza del modello. Si vede a distanza che la sua indole è quella prestazionale, miscelata però al comfort e al lusso. Il colore che più si intona al suo spirito, secondo me, è il Verde Costiera ispirato ai riflessi della Costiera Amalfitana. Lo stesso con cui ha fatto il suo debutto la sorella coupé.

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Anche il Rosso Tramonto, che ha accompagnato l’auto di fresco conio negli scatti ufficiali, veste bene il suo corpo. Pure questa tinta metallizzata valorizza le superfici scolpite della vettura. Buono lo studio dei flussi, che consente a questa scoperta con tetto in tessuto di offrire prestazioni aerodinamiche comparabili a quelle della sorella chiusa, garantendo al tempo stesso un livello di comfort ai vertici della categoria.

La capote si apre in 13.5 secondi e può essere azionata anche in marcia fino a 60 km/h. Una volta giù scoprono agli sguardi gli interni, che sulla Ferrari Amalfi Spider traducono lo stesso concetto di sportività elegante e fruibile in un abitacolo progettato per la guida a cielo aperto.

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La spinta è affidata a un motore V8 biturbo da 3.855 centimetri cubi di cilindrata, in grado di sviluppare una potenza massima di 640 cavalli a 7.500 giri al minuto. La risposta del motore agli input dell’acceleratore è istantanea. Di alta gamma le prestazioni, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 3.3 secondi e da 0 a 200 km/h in 9.4 secondi. La punta velocistica è nell’ordine dei 320 km/h. Credo che basti.

Generoso il quadro dimensionale della Ferrari Amalfi Spider, con una lunghezza di 4.660 mm, una larghezza di 1.974 mm, un’altezza di 1.305 mm e un passo di 2.670 mm. Il peso a secco è di 1.556 kg, così ripartiti: 48% all’anteriore, 52% al posteriore.

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Fonte | Ferrari

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