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General Motors accusa FCA di aver corrotto i sindacati americani

Le accuse riguardano il periodo di gestione Marchionne

General Motors, uno dei colossi del settore automotive in Nord America, ha presentato una denuncia nei confronti di FCA accusando il gruppo italo-americano di aver, volontariamente, disturbato tre round negoziali tra la stessa GM e i rappresentati sindacali di United Auto Workers (UAW).

Secondo l’accusa di General Motors, FCA avrebbe pagato delle tangenti per ottenere un vantaggio illecito nei confronti dei diretti concorrenti sul mercato nordamericano. Da notare che il gruppo americano ha annunciato che chiederà danni “rilevanti” ad FCA confermando di voler portare sino in fondo la sua azione legale.

La denuncia di General Motors ad FCA deriva da quanto emerso da un’indagine federale che coinvolge la stessa FCA e la UAW. L’indagine in questione è ancora in corso. I fatti riguarderebbero una parte della gestione Marchionne ed, in particolare, il periodo che va dal 2009 al 2015. Secondo il legale di General Motors,  Craig Glidden, l’ex amministratore delegato di FCA, scomparso nell’estate dello scorso anno, avrebbe svolto un ruolo centrale “nella concezione, esecuzione e sponsorizzazione dell’attività fraudolenta”

Nel comunicato ufficiale diffuso da GM viene specificato che alla base della denuncia “vi sono le chiare ammissioni fatte da ex dirigenti Fca rivelate grazie all’indagine penale portata avanti dall’ufficio dello Us Attorney” Le accuse di General Motors hanno comportato un immediato calo di FCA in Borsa che ha perso alcuni punti percentuale in poco tempo.

La reazione di FCA alle accuse

Il comunicato con cui General Motors ha annunciato di voler intraprendere un’azione legale contro FCA è diventato, in pochi minuti, una delle notizie più importanti delle cronache internazionali. Come prevedibile, quindi, il gruppo FCA ha subito risposto con una nota stampa che può essere considerata come una prima presa di posizione contro le accuse di GM.

Nella nota diffusa, FCA sostiene che le accuse presentate da GM siano solo un tentativo di intralciare il processo di fusione con PSA, il cui accordo preliminare è stato raggiunto sul finire dello scorso mese di ottobre dopo una serie di incontro tra i manager dei due gruppi, e le trattative per il rinnovo di contratto attualmente in corso con UAW.

Il gruppo ha confermato che si difenderà in modo forte contro le accuse mosse dalla rivale americana. Molto probabilmente, già nel corso delle prossime ore, FCA prenderà una posizione ancora più definita in merito alle accuse ed annunciando le contro mosse legali per difendersi dalla denuncia presentata in queste ore da General Motors.

Le accuse di General Motors potrebbero creare non pochi problemi al gruppo FCA, sia nel breve che nel lungo periodo. Oltre al calo in Borsa, immediato già nei primi minuti successivi all’annuncio da parte di GM, ci sono da considerare tutte le possibili implicazioni sulle trattative che FCA sta portando avanti (con PSA per la fusione che andrà a creare uno dei principali gruppi del settore automotive e con lo stesso sindacato americano) e sulle strategie future del’azienda.

Da valutare, inoltre, anche i rischi legali. General Motors ha sottolineato che chiederà danni rilevanti al gruppo italo-americano in quanto parte danneggiata dalle presunte tangenti. Ulteriori aggiornamenti sulla questione e le prime reazioni del settore automotive arriveranno, di certo, già nella giornata di domani.