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Fiat 500: molte più delle auto elettriche

Il rapporto è dodici a uno

Fiat 500 elettrica

Sulle strade italiane sono presenti molte più vecchie Fiat 500 che auto elettriche. A rivelarlo La Repubblica in un’inchiesta. Il paradosso rispecchierebbe una situazione generale, infatti il parco auto del nostro Paese è il più vecchio dell’intero Continente con l’età media di 10,8 anni.  I mitici “cinquini” vecchi oltre quarant’anni (e la più vecchia oltre 60) battono numericamente la 500 e quasi il 10 per cento di queste piccole Fiat realizzate (4.097.908) è ancora in circolazione.

Fiat 500 elettrica: ancora non può competere col cinquino

Numeri alla mano, la 500 batte le vetture elettriche di slancio, infatti in Italia ne esistono circa 370mila, più altre 20mila all’estero. Mentre nei nostri confini se ne contano in giro solamente 30.600. Pertanto, il rapporto è pari a 12 vecchie 500 per modello elettrico. Anziché abbracciare l’innovazione, ancora gli automobilisti restano fermi negli antichi sistemi.

Poi, naturalmente, le vendite dei mezzi elettrici volano e quelle della vecchia 500 sono ferme dal 1977, per cui il sorpasso sarà imprescindibile. Ma occorrerà ancora del tempo: nel 2018 in Italia sono state immatricolate 9.579 unità elettriche e 8.600 nei primi dieci mesi di quest’anno. Dell’alimentazione e di quanto il Lingotto rincorri l’evoluzione (la fusione in atto con FCA PSA servirà anche a questo), si sa tutto. Il giornalista pone un’ulteriore domanda e cioè perché le 500 vecchie, in barca ai blocchi della circolazione, vengano tuttora usate quotidianamente. E la risposta è… perché il cinquino è ancora incredibilmente attuale poiché piccolissimo, facile da parcheggiare ovunque.

Le sue dimensioni lasciano sbalorditi, alta 1,3 m, larga 1,3 m e soprattutto lunga 2,9 m. In sostanza, una formica ritenendo che la smart è alta 1,5 m, larga 1,7 m e lunga 2,7 m; ma ha appena due posti, mentre la 500 quattro. Certo, la prima serie era omologata per due, gli italiani, però salivano tranquillamente persino in cinque o sei.

Nonostante il cinquino abbia una potenza al giorno d’oggi risibile (da 13 a 18 cavalli a seconda delle proposte) tutti la usano ancora senza alcun problema: in confronto al 2010 il parco circolante è sostanzialmente rimasto immutato, fatto rilevante essendo un’auto ritirata nel 1977. Un mezzo straordinario, nessun altro può vantare una popolarità tanto longeva e perlopiù sempre in crescita. La Fiat 500 elettrica scompare al confronto.

Avviata la pre-produzione

Una dei progetti maggiori per il futuro di Fiat Chrysler Automobiles è costituito, senza nessun dubbio, dalla Fiat 500 elettrica, la versione “green” della 500 che il gruppo ha formato cominciando da una piattaforma inedita, esclusivamente dedicata ai modelli a zero emissioni. Sebbene i dati rilevati da La Repubblica premino ancora il cinquino, i dirigenti del gruppo italo-americano ci puntano parecchio e la pre-produzione nello stabilimento di Mirafiori sono partiti l’estate scorsa.

Qualche settimana fa, come confermato da Fiat Chrysler in occasione della cerimonia per celebrare i 25 anni dell’impianto produttivo di Melfi, a Mirafiori è stato costruito il primo esemplare di pre-serie della Fiat 500 elettrica. Una prova evidente dell’impegno messo per i progetti del colosso automobilistico.

I lavori di sviluppo della nuova vettura elettrica avanzano bene e le tempistiche di lancio preannunciate probabilmente saranno rispettate. In questi giorni le prime unità di pre-serie della Fiat 500 elettrica dovrebbe scendere in strada per sostenere i canonici test drive in vista dell’effettivo debutto atteso, come ribadito dall’azienda, per il prossimo anno. Fiat immetterebbe in commercio circa 80mila unità all’anno, almeno questi sono gli obiettivi, che verranno poi esportate in tutto il mondo.

Fiat 500 elettrica: dove uscirà

Sostanzialmente, la Fiat 500 Elettrica fabbricata a Mirafiori uscirà dunque sia in Europa sia in Nord America ed è altamente plausibile l’eventualità di uno sbarco in territorio asiatico. La nuova city car del marchio italiano sarà il nuovo punto di riferimento del Lingotto che intende sfruttare la crescente domanda di modelli a zero emissioni per riprendere la crescita in mercati come quello europeo e nordamericano. In Sud America, target cruciale per i torinesi, si investirà ancora su alimentazioni “tradizionali”. Fiat Chrysler Automobiles ha lasciato intendere che il 4 luglio 2020, a 63 anni di distanza dall’esordio della prima storica cinquino, si terrà la première ufficiale della Fiat 500 Elettrica.

I vertici non hanno finora fornito tutti i dettagli, stando ai rumor emersi verosimilmente la data del 4 luglio sarà quella buona per il debutto ufficiale in concessionaria e l’apertura degli ordini. La new entry del brand italiano potrebbe essere, infatti, svelata nella sua versione definitiva ad inizio prossimo anno, forse nel caso del Salone dell’auto di Ginevra. Al momento comunque Fiat Chrysler Automobiles non assumerà forse una decisione definitiva e perciò fra non molto si pubblicheranno forse maggiori informazioni sulle tempistiche inerenti all’uscita, in base agli sviluppi della pre-produzione e i primi test drive.

La piattaforma sfruttata dalla Fiat 500 Elettrica sarà utilizzata per altri veicoli zero-emission della compagna. Sul tema, FCA non si è ancora sbilanciata granché ma ha già ribadito il desiderio di capitalizzare appieno il potenziale, apposito per modelli elettrici, e di rendere il centro di Mirafiori in un punto di riferimento della gamm.

Olivier Francois: “Non più una scelta, un obbligo”

In un’intervista rilasciata lo scorso marzo, Olivier Francois ha spiegato la scelta definitiva dell’elettrificazione: “Con l’auto termica fino a ieri si andava benissimo: si andava dove e quando si voleva, perché si sarebbe dovuto pagare in media 9.000 euro in più per una equivalente vettura a batteria? Ora lo scenario è cambiato, non è più una scelta, diventa un obbligo.

Ce la faranno “con due equazioni di valore. La prima, quella tradizionale del mercato premium. Tesla fa così: costruisce auto esclusive e le vende a prezzi altissimi. Noi possiamo fare la Urban Tesla, cioè la 500 elettrica. Bella, desiderabile. Il prezzo medio delle versioni più eleganti oggi è alto, 23-24mila euro, e si avvicina già a quello che potrebbe essere quello della 500 elettrica, che arriverà su strada a metà 2020 con un nome nuovo.

Generazione solo elettrica: la Fiat Centoventi

La nuova generazione sarà solo elettrica mentre continueremo a produrre l’attuale con i motori tradizionali, e ibridi. E sarà meravigliosa. Silenziosa, cabriolet e con la spina. Farà molto “dolce vita”. Quando sai fare cose belle e queste combaciano con lo spirito dei tempi, il risultato è perfetto. La seconda via è legata alla grande novità svelata al Salone di Ginevra, il prototipo della Fiat Centoventi. Questo è l’altro scenario parallelo, andare cioè sul mercato di volumi, quello del segmento B, che vende di più, quello più competitivo. Farlo con una macchina elettrica che fa pochi margini sembra impossibile.

Invece no, c’è modo di arrivarci. Con la Centoventi, appunto. La filosofia è: tagliare i costi sulla macchina base per ricavare il costo della batteria, che sarà modulare. Con una autonomia cioè “su misura” del cliente. La Centoventi sarà una low cost, ma molto di tendenza, essenziale ma con fascino: costa meno produrla e questo è la base per ammortizzare il prezzo della batteria, almeno nella versione base da 100 km di autonomia elettrica”.

Il listino così si avvicinerà così a quello di una vettura tradizionale: “Se ci riusciamo, apriremo un mondo. Anche per il cliente, che potrà comprare l’auto con il pacco di accumulatori più piccolo e in seguito, se capisce di aver bisogno di un’autonomia superiore, potrà aggiungere batterie fino a 500 km di percorrenza. Possiamo “democratizzare” la propulsione elettrica e le nuove tendenze, ma è evidente anche l’approccio pensato per il car sharing e per le flotte, con un veicolo già predisposto per integrare i servizi digitali necessari e per essere personalizzato a basso costo”. Rispetto al progetto, l’ostacolo principale è costituito dalle “infrastrutture di ricarica: per il momento in cui sarà pronta la Centoventi, dovranno aumentare. Per Italia è la priorità numero uno. Noi ci impegniamo a fare nuova la 500 elettrica in Italia, a Mirafiori, ma l’Italia deve rispondere”.

 

 

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