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Giovinazzi: “Nel 2020 non avrò più scuse”

Il pilota di Martina Franca ha commentato il rinnovo con Alfa Romeo Racing

Antonio Giovinazzi

Dopo un vario rincorrersi di voci è arrivata la conferma ufficiale: Antonio Giovinazzi correrà in Alfa Romeo Racing anche per il prossimo campionato mondiale di Formula 1. Un bell’attestato verso il driver pugliese, abile a mantenere saldo il posto attraverso le prestazioni offerte nel primo anno come guida ufficiale. Anche se ha portato in dote pochi punti alla squadra, ha comunque dimostrato in certi frangenti sprazzi del suo talento, tanto da agganciare e superare in varie circostanze il veterano Kimi Raikkonen, suo compagno di paddock. Dunque, rimarrà immutata la line up dei piloti Alfa nel 2020, stagione che segnerà forse la risalita della squadra elvetica, deludente negli ultimi mesi, malgrado l’inizio si fosse rivelato positivo.

Giovinazzi felice del rinnovo con Alfa Romeo Racing: “Non ci saranno più scuse”

“Sono molto felice di aver rinnovato con la squadra per il 2020 – ha detto Giovinazzi -. Sono grato per l’incredibile supporto ricevuto nella mia prima vera stagione di Formula 1, e tutti i membri del team mi sono rimasti fedeli da quando sono entrato, non vedo l’ora di continuare insieme questo viaggio. Quest’anno abbiamo imparato molto e sono fiducioso in vista della prossima stagione. Non sarò più un novellino, quindi non ci saranno scuse per me: voglio essere competitivo sin dall’inizio del campionato e ripagare la fiducia che la squadra ha dimostrato in me”.

“Antonio ha fatto davvero bene quest’anno, sono contento di confermarlo con l’Alfa Romeo Racing anche per il 2020 – ha dichiarato il team principal Frederic Vasseur -. Il modo in cui si è integrato nella squadra, migliorando costantemente durante la stagione è molto promettente. Vogliamo sbloccare il suo pieno potenziale continuando a lavorare insieme. Antonio è un pilota molto veloce, anche accanto a un punto di riferimento importante come Kimi, e ci aspettiamo che sviluppi ancora di più man mano che acquisisce esperienza. Il suo feedback tecnico, l’etica del lavoro e l’approccio positivo ci aiuteranno a far progredire il team, così come la costanza di una formazione invariata per la prossima stagione”.

Antonio Giovinazzi: la storia fin qui

Facendo un salto indietro, risale al 25 settembre 2018 l’annuncio del suo approdo nella scuderia accanto a Raikkonen. “E’ un sogno diventato realtà ed è un grande piacere avere la possibilità di correre per questo team”, erano state le sue prime parole. Sfiorato il titolo di campione GP2 nel 2016, secondo solo a Gasly, ex Red Bull poi “retrocesso” in Toro Rosso, Giovinazzi ha dovuto fare a sportellate per entrare nel Circus dalla porta principale. La grande chiamata se l’è guadagnata anche attraverso un certosino contributo al simulatore Ferrari, un’esperienza di importanza capitale per poter vedere l’ambiente anche da angolazioni differenti e avere un’immagine ad ampio raggio della classe regina delle competizioni motoristiche.

Si parte dal 19 dicembre 2016, una data molto cara a Giovinazzi, infatti quello stesso giorno Sergio Marchionne, presidente di Ferrari, lo annuncia in qualità di terzo pilota della scuderia di Maranello dal 2017. È il 26 marzo 2017 e Giovinazzi esordisce in F1, a partire dalle FP3 in Austrlia, per rimpiazzare Pascal Wehrlein. Il 2 dicembre 2017 diventa terzo pilota della Sauber per il 2018, mentre porta avanti in parallelo il ruolo in Ferrari. Il 25 settembre è promosso a pilota titolare dell’Alfa Romeo Racing per l’anno seguente e il 4 novembre 2019 giunge la conferma per il Mondiale 2020.

Lontani dalla top 10

La conferma è ufficiale, a dispetto della brutta prova in Texas disputata domenica scorsa, conclusa tagliando il traguardo per quattordicesimo. Non un fine settimana positivo in chiave Alfa Romeo, che lasciava gli States senza conquistare punti. Quantomeno Kimi Raikkonen al COTA ha lambito la decima posizione, mentre il pilota di Martina Franca è rimasto sempre lontano dalla top ten, complice forse una strategia non adeguata, differente da quella del finlandese. Partito col piede sbagliato, il primo anno nelle competizioni sta finendo senza particolari acuti e con una vettura in continua involuzione. L’unica consolazione in terra americana è di aver preceduto Kimi in qualifica. Magra consolazione. Eppure, Antonio Giovinazzi tende a guardare il bicchiere mezzo pieno: “Come squadra, siamo stati più competitivi in questo weekend, e questo ci porta ad essere più ottimisti per il futuro, anche se non siamo riusciti ad andare a punti”.

Antonio Giovinazzi: “Raikkonen ha azzeccato strategia”

Le due guide della squadra elvetica hanno messo in atto piani differenti e, a posteriori, aveva ragione Raikkonen, altra costante: il finnico, ultimo campione iridato in Ferrari (nel 2007) sa ancora sfruttare la lunghissima esperienza nel Circus. “Abbiamo deciso di adottare una strategia diversa rispetto a Kimi e alla fine a lui è andata meglio, ha ammesso Giovinazzi. Partito con il set di gomme medie, il 25enne ha risentito parecchio della scelta, mancando il grip.

Nel momento di optare per le soft ha constatato evidenti progressi nelle performance e, chissà, la storia sarebbe potuta anche cambiare, se le avesse montate fin dall’inizio. Ormai però il danno era fatto, una nuova esperienza di cui prendere atto: verrà certamente utile in futuro. “Ho iniziato con le Medium, ma non avevo grip. Siamo stati più performanti con le Soft, ma a quel punto era troppo tardi per fare la differenza. Il compito è impegnarsi ancora più a fondo, stimolati dalle buone indicazioni raccolte e rientrare in zona punti fra due settimane, il 17 novembre sullo spettacolare circuito brasiliano di Interlagos. “Dobbiamo continuare a spingere, stiamo facendo passi in avanti e speriamo di tornare in top ten in Brasile”, ha concluso Giovinazzi.

Raikkonen: “Fastidioso non aver chiuso in zona punti”

A bocca asciutta in America è rimasto anche Kimi Raikkonen, incapace di andare oltre l’undicesima posizione. Stavolta il driver finlandese ha però terminato una gara soddisfacente, date almeno le premesse: partito diciassettesimo, Iceman ha impiegato una strategia aggressiva scattando con le Soft, rimontandole poi a fine gara. Probabilmente chiedergli di più era impossibile, giusto un pizzico di fortuna e avrebbe mosso la sua classifica iridata dopo Budapest, a inizio agosto. “Ci sono molti aspetti positivi da prendere in questa gara, anche se finire in undicesima posizione e fuori dai punti è fastidioso dopo una bella prestazione – ha ammesso Kimi -. Ho avuto un’ottima partenza, eravamo più competitivi e siamo stati in lotta dall’inizio alla fine. È qualcosa sulla quale possiamo lavorare per affrontare le prossime gare”.

Vasseur: “Siamo nella giusta direzione”

Rispetto alle scorse gare, il Biscione è salito di qualità. Certo, le prime dieci posizioni restano un tabù, se i progressi continueranno tuttavia lo spezzeranno: ne sono certi sia Antonio Giovinazzi sia Kimi Raikkonen. E Frederic Vasseur, team principal dell’Alfa Romeo Racing: “I risultati potrebbero dire che questa gara è stata negativa, essendo fuori dalla top ten, ma ci sono molti aspetti positivi. Siamo stati molto più competitivi rispetto alle gare precedenti ed eravamo lì nella lotta per la decima posizione per tutta la corsa”.

Con 35 punti, Alfa Romeo Racing occupa l’ottavo posto nella classifica costruttori, davanti solo ad Haas e Williams, nettamente distanziata dalla Toro Rosso (-29 punti). Un gap praticamente impossibile da ricucire, andranno semmai difese le sette lunghezze sulla Haas negli ultimi due GP, in Brasile e negli Emirati Arabi Uniti, ad Abu Dhabi. “Affronteremo gli ultimi due weekend della stagione consapevoli che dovremo lavorare ancora molto, ma sapendo che siamo nella giusta direzione”, ha concluso Vasseur.

Giovinazzi: posto non più a rischio

Gli appuntamenti in programma sembravano cruciali per stabilire il destino di Antonio Giovinazzi, voci confermate dal diretto interessato secondo cui l’incertezza della permanenza nel 2020 fa “parte del gioco”. Congedato da Renault (lascerà il sedile al rientrante Esteban Ocon, fermo un anno dopo l’esperienza nella indiana Force India), Nico Hulkenberg non considera chiuso il ciclo in F1. E riponeva speranze in un potenziale ingresso in Alfa Romeo al posto dell’italiano. Giovinazzi aveva lungamente respinto le speculazioni sul futuro, fino a Singapore:

Sento sempre la pressione aveva ammesso in terra asiatica, a Motorsport-Magazin.com -. Anche nel karting, non ho mai avuto soldi per andare avanti. Sapevo che in Formula 3 e Formula 2 ogni volta che commettevo un errore, potevano sostituirmi. In Formula 1 potrebbe essere ancora più facile, ma fa parte del gioco”. Allora come oggi è unicamente focalizzato sul presente: “Tutto quello che so è che devo continuare a fare bene e ottenere risultati come a Monza. Il mio problema principale dall’inizio della stagione è stato il ritmo di gara, ma sta migliorando anche quello. Devo solo migliorare ogni fine settimana e se ottengo buoni risultati per il resto della stagione, nessuno può prendere il mio posto. Questo è il mio unico obiettivo”.

Hulkenberg: “Avuti un paio di contatti con l’Alfa Romeo”

Oltre all’Alfa Romeo, restavano disponibili la Red Bull, che non ha mai ingaggiato piloti non provenienti dal proprio vivaio e la Williams, sebbene Nicholas Latifi sia il favorito ad affiancare George Russell. Nel paddock di Austin, Hulkenberg ha smentito ogni possibilità di un ritorno alla corte di Sir Frank: “Penso che abbiano bisogno di qualcun altro. Non penso di essere il pilota giusto per loro. Si tratta semplicemente di tempistiche. Dove sono io ora e dove sono loro ora, non è il momento giusto per un ritorno. Con tutto il dovuto rispetto per il team, perché ho anche corso per loro, ma non credo che potrà accadere. Alfa Romeo? Abbiamo parlato un paio di volte, ora attendo la loro decisione”.