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Giovinazzi: “Strategia sbagliata. Aveva ragione Raikkonen”

Il pilota Alfa Romeo Racing ha chiuso quattordicesimo ad Austin

Antonio Giovinazzi Alfa Romeo Racing

Ennesima gara da dimenticare per Antonio Giovinazzi, che al sedicesimo Gran Premio di Formula 1 corso ad Austin, in Texas, ha concluso tagliando il traguardo per quattordicesimo. Non un fine settimana positivo in chiave Alfa Romeo, che lascia gli States senza conquistare punti. Quantomeno Kimi Raikkonen al COTA ha provato a salvare il salvabile, sfiorando la decima posizione, mentre il pilota pugliese si è abissato, sempre lontano dalla top ten, complice forse una strategia non adeguata, differente da quella del compagno di scuderia finlandese.

Mai competitivo in questi tre giorni, magari aveva delle chance e invece finisce nuovamente tra i bocciati. Partito male, il primo anno nelle competizioni sta finendo senza particolari note di merito e con una vettura che continua a fare passi indietro. L’unica consolazione in terra americana è di aver preceduto Kimi in qualifica. Magra consolazione. Eppure, Antonio Giovinazzi tende a guardare il bicchiere mezzo pieno: “Come squadra, siamo stati più competitivi in questo weekend, e questo ci porta ad essere più ottimisti per il futuro, anche se non siamo riusciti ad andare a punti”.

Antonio Giovinazzi: “Raikkonen ha azzeccato strategia”

Le due guide della squadra elvetica hanno messo in atto piani differenti e, a posteriori, aveva ragione Raikkonen, altra costante: il finnico, ultimo campione iridato in Ferrari (nel 2007) sa ancora sfruttare la lunghissima esperienza nel Circus. “Abbiamo deciso di adottare una strategia diversa rispetto a Kimi e alla fine a lui è andata meglio, ha ammesso Giovinazzi. Partito con il set di gomme medie, il 25enne ha risentito parecchio della scelta, mancando il grip.

Nel momento di optare per le soft ha constato evidenti progressi nelle performance e, chissà, la storia sarebbe potuta anche cambiare, se le avesse montate fin dall’inizio. Ormai però il danno era fatto, una nuova esperienza di cui prendere atto: verrà certamente utile in futuro. “Ho iniziato con le Medium, ma non avevo grip. Siamo stati più performanti con le Soft, ma a quel punto era troppo tardi per fare la differenza. Il compito è impegnarsi ancora più a fondo, stimolati dalle buone indicazioni raccolte e rientrare in zona punti fra due settimane, il 17 novembre sullo spettacolare circuito brasiliano di Interlagos. “Dobbiamo continuare a spingere, stiamo facendo passi in avanti e speriamo di tornare in top ten in Brasile”, ha concluso Giovinazzi.

Raikkonen: “Fastidioso non aver chiuso in zona punti”

A bocca asciutta in America è rimasto anche Kimi Raikkonen, incapace di andare oltre l’undicesima posizione. Stavolta il driver finlandese ha però terminato una gara soddisfacente, date almeno le premesse: partito diciassettesimo, Iceman ha impiegato una strategia aggressiva scattando con le Soft, rimontandole poi a fine gara. Probabilmente chiedergli di più era impossibile, giusto un pizzico di fortuna e avrebbe mosso la sua classifica iridata dopo Budapest, a inizio agosto. “Ci sono molti aspetti positivi da prendere in questa gara, anche se finire in undicesima posizione e fuori dai punti è fastidioso dopo una bella prestazione ha ammesso Kimi. Ho avuto un’ottima partenza, eravamo più competitivi e siamo stati in lotta dall’inizio alla fine. È qualcosa sulla quale possiamo lavorare per affrontare le prossime gare”.

Vasseur: “Siamo nella giusta direzione”

Rispetto alle scorse gare, il Biscione è salito di tono. Certo, le prime dieci posizioni restano un tabù, se i progressi continueranno tuttavia lo spezzeranno: ne sono certi sia Antonio Giovinazzi sia Kimi Raikkonen. E Frederic Vasseur, team principal dell’Alfa Romeo Racing: “I risultati potrebbero dire che questa gara è stata negativa, essendo fuori dalla top ten, ma ci sono molti aspetti positivi. Siamo stati molto più competitivi rispetto alle gare precedenti ed eravamo lì nella lotta per la decima posizione per tutta la corsa”.

Con 35 punti, Alfa Romeo Racing occupa l’ottavo posto nella classifica costruttori, davanti solo ad Haas e Williams, nettamente distanziata dalla Toro Rosso (-29 punti). Un gap praticamente impossibile da ricucire, andranno semmai difese le sette lunghezze sulla Haas negli ultimi due GP, in Brasile e negli Emirati Arabi Uniti, ad Abu Dhabi. “Affronteremo gli ultimi due weekend della stagione consapevoli che dovremo lavorare ancora molto, ma sapendo che siamo nella giusta direzione, ha concluso Vasseur.

Giovinazzi: posto a rischio

Gli appuntamenti in programma saranno probabilmente cruciali per stabilire il destino di Antonio Giovinazzi, voci confermate dal diretto interessato secondo cui l’incertezza della permanenza nel 2020 fa “parte del gioco”. Congedato da Renault (lascerà il sedile al rientrante Esteban Ocon, fermo un anno dopo l’esperienza nella indiana Force India), Nico Hulkenberg non considera chiuso il ciclo in F1. Adesso ripone le proprie speranze in un potenziale ingresso in Alfa Romeo al posto dell’italiano. Giovinazzi, molto legata con Ferrari da prospetto cresciuto nell’Academy), ha lungamente respinto le speculazioni sul futuro, fino a Singapore:

“Sento sempre la pressione – aveva ammesso in terra asiatica, a Motorsport-Magazin.com -. Anche nel karting, non ho mai avuto soldi per andare avanti. Sapevo che in Formula 3 e Formula 2 ogni volta che commettevo un errore, potevano sostituirmi. In Formula 1 potrebbe essere ancora più facile, ma fa parte del gioco”. Allora come oggi è unicamente focalizzato sul presente: Tutto quello che so è che devo continuare a fare bene e ottenere risultati come a Monza. Il mio problema principale dall’inizio della stagione è stato il ritmo di gara, ma sta migliorando anche quello. Devo solo migliorare ogni fine settimana e se ottengo buoni risultati per il resto della stagione, nessuno può prendere il mio posto. Questo è il mio unico obiettivo”.

Hulkenberg: “Avuti un paio di contatti con l’Alfa Romeo”

Oltre all’Alfa Romeo, restano disponibili la Red Bull, che non ha mai ingaggiato piloti non provenienti dal proprio vivaio e la Williams, sebbene Nicholas Latifi sia il favorito ad affiancare George Russell. Nel paddock di Austin, Hulkenberg ha smentito ogni possibilità di un ritorno alla corte di Sir Frank: “Penso che abbiano bisogno di qualcun altro. Non penso di essere il pilota giusto per loro. Si tratta semplicemente di tempistiche. Dove sono io ora e dove sono loro ora, non è il momento giusto per un ritorno. Con tutto il dovuto rispetto per il team, perché ho anche corso per loro, ma non credo che potrà accadere. Alfa Romeo? Abbiamo parlato un paio di volte, ora attendo la loro decisione.

 

 

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