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Vettel: “Non avevo grip sin dalla partenza”

Sebastian Vettel commenta il ritiro anticipato al Gran Premio degli Stati Uniti

Sebastian Vettel

Le speranze di Sebastian Vettel e di tutti i ferraristi sono andate a sbattere contro una dura realtà nel Gran Premio degli Stati Uniti corso ieri in Texas. Dopo qualifiche molto positive, con la pole mancata per soli 12 millesimi di secondo, il tedesco sembrava potesse contrastare efficacemente le Mercedes. Il quadro si è ribaltato completamente domenica. La gara si è trasformata immediatamente in un’agonia.

Il tedesco ha perso parecchie posizioni già nei primi km, superato in sequenza da Lewis Hamilton, Charles Leclerc, Daniel Ricciardo e anche dalla McLaren di Lando Norris. Evidenti i problemi della macchina: Seb ha lamentato un forte sottosterzo e grip ridotto, che nel concreto gli impediva di correre a ritmi elevati, come invece dimostrato di poter fare il giorno prima. Percorsi nove giri da incubo, sulla Rossa numero 5 si è rotta la sospensione posteriore destra, per l’esattezza la precisione il triangolo inferiore, obbligando il pilota tedesco a parcheggiare la sua SF90 e a dare forfait.

Vettel, ritiro anticipato: “Non avevo grip sin dall’inizio”

“È stato molto difficile far funzionare la monoposto”, ha segnalato Sebastian Vettel, nell’intervista a caldo. Le lacune rilevate col mezzo gli hanno sostanzialmente impedito di riprendere contatto con le prime posizioni. Addirittura irraggiungibili le monoposto guidate da Daniel Ricciardo (Renault) e Lando Norris (McLaren), nonostante Vettel non abbia lasciato nulla di intentato per riprendere in mano il proprio destino. Non avevo grip sin dall’inizio e ho dovuto lasciar passare tanti avversari senza poter riuscire a resistere”.

La situazione precipitava, tutto girava storto, finché le sospensioni lo hanno costretto al ritiro anticipato. “Ho faticato tantissimo a far funzionare le gomme e a percorrere le curve, poi la sospensione ha avuto un guasto”, ha affermato Vettel una volta arrivato alla media zone di Austin. A livello di responsabilità, Seb dubita il motore abbia inciso in qualche maniera. Il motore non dovrebbe centrare nulla. Credo che sia una questione strutturale legata alla sospensione posteriore”. A ogni modo, gli accertamenti del caso daranno le risposte desiderate. “Ora esamineremo e vedremo cos’è successo. È evidente che qualcosa sia andato storto.

Premesse disattese

Le premesse prefiguravano una domenica ottimale, in considerazione del secondo miglior tempo registrato nelle qualifiche. Sullo spettacolare tracciato, il teutonico ha mancato la pole position di solo 12 millesimi, che ha sorriso al finlandese della Mercedes Valtteri Bottas. E, fra l’altro, Vettel aveva forse pagato delle piccole sbavature nell’ultimo run. A ogni modo, la velocità tra la SF90 e la W10 era davvero molto simile, pressoché identica. Un equilibrio sincerato anche dal margine tra i primi cinque, tutti racchiusi in meno di tre decimi.

Il quattro volte campione iridato aveva accettato il risultato con serenità (100esima prima fila in carriera) auspicando una arrembante partenza dalla seconda posizione della griglia ed avere una risposta differente dalle gomme, nota negativa delle uscite precedenti: “È stata una qualifica entusiasmante, ho perso qualcosa nell’ultimo tentativo, ma ero molto al limite – aveva dichiarato -. Alla fine ho perso la pole per pochissimo. L’importante, comunque, sarà domani. L’obiettivo sarà partire bene, tutti avremo a disposizione le gomme medie. La gara sarà lunga e dovremo pensare anche a gestire le mescole nel migliore dei modi. Credo sia stata una buona sessione, è stato divertente guidare la macchina. Il distacco è stato molto piccolo, avevo conservato un piccolo margine nell’ultimo settore del primo tentativo, forse sono stato troppo conservativo. Se potrò sorpassare in partenza, lo farò, ma la gara è lunga”.

Spirito competitivo servito a ben poco in gara, andata in modo pessimo. Il driver si è detto sorpreso di quanto capitato, per via delle risposte convincenti ottenuto lungo l’intero week-end, senza mostrare alcun segno di cedimento:Abbiamo fatto tanti giri in questo fine settimana, anche long run, e non abbiamo avuto problemi. Non so proprio cosa sia successo e quale sia stato il problema”.

Mattia Binotto, team principal della Ferrari, ha commentato le prestazioni di Vettel, confermando le sue parole. Seb è stato fermato da un problema a una sospensione posteriore, si è rotto il braccio superiore”. Per stabilire il momento esatto andranno eseguite le opportune verifiche, ma Binotto una prima idea se l’è fatta: “Noi pensiamo che il problema sia nato subito nelle prime fasi della gara”. E l’ex alfiere della Red Bull aveva già intuito in anticipo che qualcosa non quadrava: Seb si è lamentato subito della macchina, sin dai primi momenti della gara. Dobbiamo capire l’origine di quanto è accaduto”.

L’ingegnere reggiano ha desiderato pure commentare il gesto sportivo di Seb, quando si è presentato nel retropodio per fare le personali congratulazioni a Lewis Hamilton. Ieri il driver della Mercedes ha conquistato il sesto titolo di campione del mondo in Formula 1. Seb è un signore da questo punto di vista. E’ un 4 volte campione del mondo, sa quando è bello vincere e si è congratulato con Lewis. Dobbiamo farle anche noi a Lewis per la stagione che ha fatto, così come alla Mercedes come team. Hanno meritato i titoli, bravi”.

Toto Wolff applaude alla sportività di Vettel

Sul bel gesto di Seb, è intervenuto pubblicamente anche il ‘boss’ Mercedes, Toto Wolff: “Tutti i piloti sono diversi, Sebastian è sempre uno molto gentile. Non so se viceversa sarebbe successo.

Eppure, nel corso degli anni il sei volte campione del mondo di Formula 1 è cresciuto parecchio a livello umano: È una persona completamente diversa, molto più matura, un compagno di squadra perfetto per tutti noi. Per quello mi piace lavorare con lui – ha detto Wolff -. Ma non è una sola persona importante, o poche persone, è sempre tutta la squadra. Ci sono molte persone che non si vedono che lavorano molto. Per quello sono contento per tutta la squadra. Tutto quello che abbiamo nel pacchetto ha funzionato, tra la velocità della macchina, il lavoro della squadra, la gestione del weekend, abbiamo fatto tutto ok. Non abbiamo sbagliato molte volte, solo una ad Hockenheim, ed è un aspetto importante fare punti”.

 

 

 

 

 

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