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Alfa Romeo: le parole di Manley sul presente e sul futuro del marchio

FCA ha appena annunciato una riduzione degli investimenti per Alfa Romeo

FCA ha ufficializzato oggi il nuovo piano industriale di Alfa Romeo confermando una riduzione degli investimenti per il marchio ed una razionalizzazione della gamma. Il brand continuerà a conservare la sua impronta premium e non andrà a sovrapporsi con gli altri brand del gruppo (in particolare con Maserati). Il nuovo piano industriale sostituisce il precedente annunciato a giugno dello scorso anno da Marchionne andando a cancellare diversi progetti in programma come l’E-SUV e le sportive GTV e 8C.

Le scelte di FCA sul futuro di Alfa Romeo sono legate a doppio filo al presente del marchio ed alla crisi di vendite registrata in questi ultimi mesi. I risultati poco soddisfacenti del marchio italiano sono così stati commentati da Mike Manley, CEO di FCA: “Non sono felice della performance di Alfa Romeo ma resto convinto della sua forza” Secondo il manager, inoltre, il marchio “potrà tornare redditizio, anche se un ulteriore sviluppo dipenderà dai risultati”.

Alfa Romeo B-Tech
 

Sottolineiamo, in ogni caso, che FCA, dopo il lancio dello Stelvio (presentato a fine 2016 e lanciato nel 2017) non ha praticamente presentato nulla per Alfa Romeo al netto di piccolo aggiornamento per la Giulietta (il Model Year 2019 presentato nel febbraio di quest’anno) e le “solite” serie speciali, vero e proprio marchio di fabbrica delle produzione di FCA in questi ultimi anni

Le scarse performance di Alfa Romeo sono, quindi, anche legate ai pochi investimenti di FCA che ha scelto di non accelerare sul progetto Tonale, un modello che, nonostante derivi dalla Compass, arriverà sul mercato soltanto tra più di un anno.

Alfa Romeo: per il futuro ci saranno tre SUV e la Giulia

Secondo i nuovi piani di FCA, la gamma Alfa Romeo nel 2022 sarà composta da Giulia e Stelvio in versione aggiornata con un restyling di metà carriera che dovrebbe portare con sé consistenti novità, soprattutto agli interni ed al livello tecnologico delle vetture, e il lancio delle versioni mild hybrid con un aggiornamento anche per la gamma di motorizzazioni. Oltre ai due modelli di segmento D ci saranno altri due SUV, il Tonale, di segmento C e con una variante PHEV, e l’inedito SUV di segmento B che sarà anche elettrico a zero emissioni (BEV).

Solo il successo di questi modelli garantirà un futuro ad Alfa Romeo nel lungo termine ed un potenziamento della gamma dopo il 2022. La possibilità di unire le forze con PSA potrebbe, inoltre, garantire le risorse sufficienti per rendere sostenibile l’espansione della gamma realizzando modelli compatti (di segmento B e C) condividendo piattaforme e componenti con gli altri marchi del futuro maxi gruppo. Per il futuro, Alfa Romeo non si sovrapporrà a Maserati e, quindi, non andrà ad occupare il segmento E e, per ora, non avrà altre sportive come la GTV e la 8C.

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71 Commenti

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  1. Ma questo come ragiona a la merda nel cervello ma se uno vuole avere un Alfa Romeo sportiva una Supercar Alfa Romeo una hypercar Alfa Romeo una berlina di grandi dimensioni segmento E Alfa Romeo non la può comprare perché gli impongono di nn costruirle…. quindi loro ti impongono a comprare Maserati …..ma se ad una persona Maserati non piace perché devo essere obbligato a prendere una macchina di lusso Maserati….. fanno proprio schifo ad amministrare il gruppo!!! prendessero esempio dal gruppo Volkswagen che tanto li odio ma da questo punto di vista gli ammiro….. si fanno concorrenza tra di loro per il semplice motivo che: se nn mi piace l’ Audi a4 prendo una passat oppure una Skoda oppure una Seat di stesso segmento… .loro nn pensano di sovrapporre l’uno piuttosto che l’altro…invece qui se voglio qlcs di ALFA ROMEO di lusso sportivo sono obbligato ad andare su Maserati….o viceversa. Ma che caxxo di ragionamenti sono….. mi devo per forza fa piace un altro costruttore perché lo decidono loro …..se dasse fuoco Manley schifoso

  2. Non mi stupisco. Con la fusione alle porte non ha senso programmare investimenti. Il nuovo piano industriale verrà completamente rifatto post fusione e in quel caso vedremo le cifre con le quali si vorranno fare gli investimenti. Di sicuro per ora si spingerà su Jeep e 500 meno su tutti gli altri che possono essere maggiormente influenzati dalla fusione con Peugeot con la quale ci saranno sinergie significative.

  3. Gli Agnelli hanno ottenuto quello che volevano: controllo condiviso senza dover più investire risorse proprie in FCA e, soprattutto, 5,5 miliardi di Euro di dividendi extra da incassare subito…
    FRANCESI ALLA GUIDA, AGNELLI ALLA CASSA!

  4. Alfa Romeo ha tirato fuori due prodotti Giulia e Stelvio superiori come tecnica motoristica alla concorrenza..il mercato non l’ha premiata….E’giusto che si riparta dalla base e dopo eventuali consensi tirare fuori delle perle che daranno nuova linfa a questo Marchio glorioso

  5. Ovvio che se spendete due piccioli del cazzo e lanciate i “rosso alfa days” quando la concorrenza fa uscire la golf 8 (quando è uscita la giulietta c’era la golf 6) il classe A e il nuovo serie 3, solo gli appassionati compreranno le vostre auto, velocissime e bellissime ma tecnologicamente arretrate.. Se alla mia macchina dico “hey Alfa” al massimo parte una vibrazione dal cruscotto 🤣 in sintesi: niente buffonate, e tanta sostanza, questo premia e premierà sempre

  6. Tedesche ? 😂😂😂Per fare cosa che i motori sono una cagata enorme ,Alfa come velocità e prestazioni le spezza ma la volete smettere ,e con Giulia e Stelvio e solo l inizio ,ora già vedremo quando uscirà Alfa Romeo tonale ,ma purtroppo per la maggior parte sono meglio auto che rompono turbine motori rumorosi dopo neanche 30.000 km come la t,rok ecc quindi di cosa parliamo ,

  7. Dunque! Se la PEUGEOT ci vuol lavorare ben venga , farà la nuova GIULIETTA con il telaio e motori della 308 con la scritta ALFA , poi la GIULIA SW che è urgente si vende il doppio della berlina , e poi tutto il resto con una GTV riedizione dei anni 70 .

  8. Che dire, non possono pretendere granché con la sola berlina se manca la variante wagon ed un Suv importante come prezzo. Spiace dirlo, ma doveva essere ceduta ad Audi qualche anno fa, sicuramente ci sarebbero stati più modelli per tutti i segmenti oggi scoperti.

  9. È molto semplice, In europa si vendono 3 tipi di macchine:
    – Utilitarie (polo, 208, clio etc)
    – Suv medio piccoli (captur, renegade, ecosport, juke)
    – citycar (panda, 500, Aygo, Up etc)
    Le berline sportive trazione posteriore da 50.000 euro sono belle, le sognano tutti ma non le compra nessuno

  10. Alfa Romeo è passione e, per ricominciare a esistere ha avuto bisogno di tanti soldi. Marchionne la amava e li ha messi. Senza Marchionne, non c’è futuro per Alfa Romeo. Non quello che fa battere il cuore a noi alfisti.

  11. La giulia secondo me era ed è un bel progetto come anche la 159 e la 156, ma purtroppo adesso il mercato è spostato per la maggiore su suv e crossover e obbiettivamente la stelvio per quanto sia molto rifinita e una bella macchina costa troppo e questo di sicuro non aiuta le vendite.Quello che invece reputo giusto e non creare modelli concorrenziali a Masarati come la 4c: anche questa bellissima Auto ma anche fuori mercato per il brand Alfa Romeo.Spero che l alfa torni ad essere il sogno di tutti come nel passato e soprattutto non faccia solo macchine da 50000 mila euro in su che non siamo tutti ricchi ma prenda quindi anche la fetta media di mercato che e il suo posto .

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