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Regolamento F1 2021: oggi incontro finale, Binotto fa il punto

Il team principal della Ferrari rilascia nuove dichiarazioni sulle proposte avanzate

Mattia Binotto

Si terrà oggi a Parigi il meeting finale tra Liberty Media, FIA, team principal e GPA (Grand Prix Drivers’ Association) per definire il regolamento tecnico F1 2021. Sarà la quarta riunione degli ultimi mesi. Proprio in previsione di questa giornata, in Giappone sono stati organizzati due incontri, nei quali i team principal hanno instaurato un dialogo su alcuni dettagli della normativa. Le parti hanno trattato e analizzato singole voci, alla luce della recente simulazione sull’impatto di potenziali cambiamenti, quali il mini-race che si vorrebbe introdurre durante le qualifiche del sabato.

L’attesa è fremente. Ognuno cerca di tirare l’acqua al proprio mulino: se alcune scuderie appoggiano e spingono verso la rivoluzione, chi ha dominato l’era turbo-ibrida – leggi Mercedes – farà tutto ciò che è in suo potere per congelare la regolamentazione tecnica. Per quanto approvino l’idea di smuovere le acque, in Ferrari dissentono da molte delle proposte avanzate, in particolare da quella riguardante l’aspetto aerodinamico.

Tra i team (sei su dieci) che esprimono posizione contraria alle introduzioni suggerite, uno dei più convinti oppositori è Mattia Binotto, il team principal di Maranello. L’ingegnere reggiano pensa che l’incontro di Parigi sarà cruciale, essendo l’ultimo in programma prima del 31 ottobre, quando avverrà una nuova votazione. Ecco qual è l’opinione delle squadre sul regolamento F1.

Regolamento F1 2021: le opinioni dei team

Mattia Binotto (team principal Ferrari)

“Fin dall’inizio abbiamo sempre sottolineato di essere contrari alla standardizzazione (delle componenti tecniche) e sento che si stia andando troppo in quella direzione. Perché siamo contrari? Perché crediamo che il DNA di questo sport sia la competizione, e la standardizzazione è concettualmente contro questo spirito. In secondo luogo, standardizzare non significa risparmiare denaro, perché comunque devi riprogettare la tua monoposto ed alcune delle tue componenti che si interfacceranno con il nuovo componente ‘standard’, e questo ha un impatto anche sull’aspetto economico. Quindi non sono sicuro che il bilancio finale sia positivo.

Crediamo che ripartendo da zero possano sorgere conseguenze indesiderate, quindi il livello di rischio è molto alto. Il secondo motivo è che riteniamo l’aerodinamica come un fattore in grado di differenziare le prestazioni. E se il livello di restrizioni si confermerà molto elevato, di fatto non sarà più cosi. Vorremmo che la Formula 1 resti uno sport, e come tale non dovrebbe essere trasformato in uno spettacolo, se diventasse solo uno show avrebbe le gambe corte.

Credo che ci saranno ancora dei punti aperti ed altre discussioni, quindi non è facile dire quale sarà la conclusione di tutte queste discussioni. Ci sono molti interessi tra i team, tra i team e la F1, e tra i team e la FIA. Ma, sicuramente, in rappresentanza della Ferrari, abbiamo intenzione di giocare il nostro ruolo, siamo fiduciosi come Ferrari che cosa Ferrari rappresenta per la F1. Abbiamo avuto voce in capitolo, importante nelle discussioni e non ci sono dubbi, che ci siano molti punti da affrontare.

Sarà veramente un peccato. Non penso che potrebbe essere il caso. Abbiamo avuto delle buone ed aperte discussioni con le parti interessate, ed in qualche modo sono speranzoso di poter trovare il giusto compromesso.

Mi aspetto una discussione molto lunga… i punti di contrasto sono quelli su cui stiamo discutendo da mesi. Credo che di debba lasciare ai team più libertà (tecnica), il DNA di questi sport non dovrebbe essere toccato, mantenendo un sistema meritocratico, non deve essere solo uno spettacolo, deve continuare ad essere uno sport, ma la lista dei punti aperti è molto più lunga…”.

Frédéric Vasseur (team principal Alfa Romeo Racing)

“Temo che dovremo investire milioni per adeguarci all’aerodinamica dei top team, se la libertà concessa sarà troppo ristretta. Perché non troviamo un accordo? Se qualcuno alza la mano c’è qualcun altro che, per partito preso, si oppone, in quanto, accettando la proposta, rischierebbe di non fare i propri interessi”.

Toto Wolff (team principal Mercedes)

“È chiaro che nessuno ha intenzione di avere una formula… GP1 con macchine silhouette, l’aerodinamica dovrebbe essere sempre un elemento di differenziazione. Dobbiamo fare ancora le ultime valutazioni sulle proposte per i nuovi regolamenti, e vedere se possiamo trovare un compromesso tra ciò che abbiamo sul tavolo in questo momento, che è molto limitante in termini di sviluppo aerodinamico, e la libertà in vigore attualmente. La nostra opinione (come Mercedes) è di lasciare le regole come sono, perché con la stabilità di regolamenti c’è sempre stata una convergenza dei valori in campo. Lasciare delle regole stabili per lungo tempo è positivo per la crescita della tecnologia. Ma sono praticamente l’unico a vederla così, c’è chi preferisce cambiare le cose, con la speranza che poi tutto funzioni. Lanciare i dadi, sperando di cogliere un’opportunità costa meno fatica che abbassare la testa e provare a migliorare”.

Chris Horner (team principal Red Bull)

“Dubito che un reparto aerodinamico a leggere quelle regole si sia particolarmente emozionato. Per qualsiasi tecnico, il design uniformato non è nel suo DNA. Probabilmente alcuni sono scontenti, non solo in Red Bull. I nostri punti di forza negli ultimi anni non vanno esclusivamente ricondotti all’aerodinamica. Le regole sollevano alcune domande che senza dubbio verranno avanzate nei prossimi incontri, che potrebbero essere di numero infinito: vedremo a cosa condurranno.

Se torniamo indietro e guardiamo le gare con il rifornimento di carburante, notiamo che sono state le più noiose di sempre. Le strategie sono dettate dalla quantità di carburante che hai in vettura e questo non offre nulla in termini di spettacolo. Il rifornimento, nonostante tutto porta un certo tipo di intrattenimento e un fattore di incertezza. Renderebbe le vetture più leggere nella prima parte di gara e questo, almeno sulla carta, potrebbe aiutare i piloti a spingere di più. Abbiamo la necessità di analizzare tutte le opzioni sul nostro tavolo, così da prendere le giuste decisioni per il futuro.

Speriamo che il concetto sotto analisi metta in primo piano l’influenza del pilota. Parliamo di una variabile che dovrebbe avere una maggiore importanza nelle corse di oggi, visto che la Formula 1 ha disperatamente bisogno di questo. Ha bisogno di piloti più che di stars, che sappiano guidare le macchina attuali e allo stesso tempo poter assistere a gare con più sfide ruota a ruota, eccitanti, imprevedibili, e non come quelle che vediamo attualmente, con molti team che stanno diventando troppo bravi a prevedere come andrà a finire il weekend con gli aggiornamenti che portano”.

Cyril Abiteboul (CEO Renault)

“Guardando al mondiale 2021, sarà di un tale cambiamento che penso non sia un male partire con alcuni aspetti normativi che sono piuttosto prescrittivi. Dobbiamo stare attenti perché l’ultima volta che è stato apportato un cambiamento così importante alle normative nel 2014, aveva creato una situazione che la gente non aveva capito e che era stata molto criticata. Sarebbe meglio evitare una differenziazione delle prestazioni in una prima fase e poi si potrebbe aprire in seguito”.

Zak Brown (CEO McLaren)

“Lo spettacolo in F1 esiste ed è presente sia tra le vetture di vertice che in quelle di seconda fascia. Il problema è che tra questi due gruppi di auto c’è un secondo di distacco. È su questo che bisognerebbe lavorare.

Alcuni degli attuali regolamenti sono arrivati tramite la mia e-mail questa mattina. Avremo il quadro chiare su come sarà la F1 del futuro la prossima settimana, e dopodiché dovrebbe essere finalizzato per la fine di ottobre.

Credo che la F1 abbia bisogno di un cambiamento radicale. La quantità di denaro che stiamo spendendo è inutile, se dobbiamo mettere su un grande spettacolo per i fan, ed è ciò che lo sport automobilistico principalmente dovrebbe fare. Se hai moltissimi fan in tutto il mondo, avrai molti sponsor, organizzatori che vendono i biglietti, costruttori che vendono le auto stradali, ecc. Penso che la F1 spenda moltissimo, e chiaramente abbiamo bisogno di corse combattute ed imprevedibili.

Penso che la Formula 1 si stia dirigendo sulla strada giusta, e che abbia bisogno di qualche cambiamento drastico, ed io sono fiducioso che così sarà per il 2021″.

Otmar Szafnauer (team principal della Racing Point)

“C’è ancora molto in ballo, e credo che sapremo meglio dopo il 16 ottobre, quando c’incontreremo a Parigi. Credo che ci saranno ancora molte cose in palio. Penso che tutti debbano dire le loro opinioni, ma arrivare presto ad una conclusione, e la gente ne sarebbe contenta. Credo che dopo il 31 ottobre, si possano fare delle modifiche, ma l’obiettivo è di vedere il risultato nell’insieme. Il Consiglio Automobilistico Mondiale (World Motor Sport Council), dovrà votare qualcosa il 31 ottobre. Quali idee abbiamo proposto? Cose che sono state diluite un po’. Il tetto di spesa, miglior distribuzione delle entrate, cose che stanno avvenendo ma non allo stesso livello, di come i piccoli team volevamo. Immagino che se lo guardate, sembrerebbe un compromesso. I top team probabilmente non vorrebbero nulla”.

Franz Tost (team principal Toro Rosso)

Dodici squadre è un bel numero, e non si sa mai cosa può succedere a qualche altro team. Quindi ci servono quante più vetture possibile in griglia. Penso che ventiquattro vetture siano accettabili anche dal punto di vista sportivo, di sicurezza e dello spazio in pista. Si, sarebbero le benvenute per me”.  

Gunther Steiner (team principal Haas)

Espandere la griglia sarebbe una bella cosa, a patto che siano squadre solide finanziariamente e di alto profilo. Ma la FOM deve anche guardare a chi c’è già, non bisogna far entrare nuove squadre solo perché è meglio [farlo]. Dobbiamo prenderci cura dei team che hanno investito e stanno facendo un buon lavoro, pensare semplicemente che averne di nuovi sia meglio non porta da nessuna parte”.

Ross Brawn (direttore sportivo Liberty Media)

“Sono arrivate molte lamentele alle nostre orecchie: si dice che le auto saranno uguali. Noi possiamo smentire tutte queste sciocchezze. Le vetture non hanno subito questo straordinario cambiamento a livello estetico. Mettendo a confronto le future monoposto con quelle attuali è impossibile notare la differenza, a meno che non si tratti di un occhio terribilmente esperto in grado di identificarne anche il più piccolo differente dettaglio”.

Negli ultimi due anni abbiamo stabilito con precisione ogni singola tappa dello sviluppo che le monoposto dovevano compiere. Perché solo ora i team fanno eccezioni su ciò che abbiamo stabilito? Perché non affrontare prima le problematiche?“.

Regolamento F1 2021: il (possibile) nuovo regolamento

Nei punti iniziali della proposta, sono richiedeste corpose modifiche alla power unit affinché, risulti più semplice, economica, rumorosa e potente, abbattendo, contemporaneamente, il rischio di subire penalità, che i piloti scontano sulla griglia di partenza. Inoltre, le macchine saranno ibride, contribuiranno alla ricerca per i prodotti industriali e potranno essere sviluppate in maniera unica. E appetibili per i nuovi costruttori in Formula 1: i team clienti avranno accesso a prestazioni analoghe di quelli ufficiali.

COSTI

Il principio è: non conta quanto, ma come spendi. Pur autorizzando elementi standard, le monoposto avranno altresì diritto a differenziarsi, in quanto valore fondamentale. Si aggiungerà un budget cap, vale a dire un tetto di spesa per le varie squadre fissato – si legge sul sito tedesco Auto Motor und Sport – a 175 milioni di dollari. L’obiettivo originario era abbassare tale soglia fino a 130 milioni, ma le pressioni delle grandi scuderie sembra abbiano prevalso. Il tetto economico varrà per il periodo 2021-2025 e dal terzo anno, cioè dal 2024, verrà rivalutato seguendo l’inflazione.

RICAVI

I criteri distributivi degli introiti saranno riequilibrati, fondati sulla meritocrazia, correlati ai risultati e premianti per i team e i detentori dei diritti commerciali. Il marchio, unico e storico della F1, andrà riconosciuto e il supporto economico garantito sia alle squadre che ai fornitori di motori.

REGOLAMENTI SPORTIVI E TECNICI

È fondamentale che le macchine diventino sempre più competitive, così da favorire i sorpassi. La tecnologia conserverà importanza, ma le qualità dei piloti dovranno rivelarsi il vero fattore primario nelle prestazioni delle auto. Si distingueranno le monoposto l’una dall’altra, standardizzando le aree secondarie per i fan.

GOVERNANCE

FIA, Formula 1 e team avranno una struttura semplice e snella.

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