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Mattia Binotto: “Vettel è pronta a voltare pagina”

“Ma che non si ripeta più”, avvisa l’ingegnere

Mattia Binotto

“Sei perdonato Charles”.  Per complimentarsi con Leclerc al termine del Gran Premio d’Italia, il team principal Mattia Binotto si è lasciato andare ad una battuta sugli avvenimenti occorsi sabato. Ultimate le qualifiche, Sebastian Vettel aveva espresso ai microfoni tutto il proprio rammarico per via del mancato aiuto ricevuto dal 21enne monegasco, che, durante la sessione decisiva, avrebbe dovuto lasciargli la scia e, invece, è rimasto imbottigliato nella ‘melina’ che ha negato ai piloti il secondo tentativo. Già dalla Curva 4, l’ex Red Bull aveva chiesto ai box che il compagno di scuderia gli si ponesse davanti e invece il sorpasso è avvenuto in netto ritardo, vicino alla Parabolica.

Charles Leclerc si dichiara innocente

I più concordano che nell’esitazione di Leclerc abbia inciso una certa malizia, anche se l’imputato si è professato innocente. “Non c’era assolutamente intenzione da parte nostra – ha commentato il giovane monegasco -. Ovviamente c’era anche Seb che era in grado di prendere la pole position e non volevamo sacrificare una macchina per la pole dell’altra. È stato piuttosto complicato.

Sicuramente penso che situazioni come quella che è accaduta dopo la seconda curva non debbano accadere, c’erano due vetture affiancate che andavano ai 20 km/h e non siamo riusciti a superarle. Credo che la maggior parte dei piloti dietro avrebbe voluto passare, ma non ne ha avuto l’opportunità. Questa situazione ha generato un gran casino verso la fine ed è per questo che alcune macchine non sono riuscite a iniziare il loro giro”.

Poi, il ferrarista è entrato nel merito: “Nel primo run Seb mi avrebbe dato la scia e nel secondo gliela avrei data io. In realtà, sono uscito dai box davanti a lui, poi c’è stato l’enorme casino dopo curva 1 e 2. La McLaren e la Renault si sono fermate in mezzo alla pista e non avevamo alcuno spazio dove andare. Seb mi ha sorpassato lì con il casino, perché ovviamente eravamo abbastanza consapevoli che il tempo era stretto, poi sono rimasto dietro di lui fino all’ultimo rettilineo in cui ho sentito alla radio: ‘Puoi superare Seb’. Quindi l’ho superato, ma poi non ho avuto nemmeno il tempo di iniziare il giro. È stato un peccato, ma non credo che avrei potuto fare molto di più.

Mattia Binotto: “Dissensi chiariti. Ma che non si ripeta più”

Lo stesso Mattia Binotto ha rispedito al mittente ogni voce che voleva compromessi i rapporti tra i due piloti: Gli ultimi dissensi sono stati chiariti, anche se certe cose dovrebbero restare riservate”, ha garantito l’ingegnere. Ma sulla professionalità in futuro è sereno: “In ogni caso i fatti di sabato non rovineranno la relazione tra Sebastian e Charles. Tra l’altro Seb ha dato un grande contributo a superare la cosa: ha detto che è pronto a girar pagina e guardare avanti. Un grande gesto”. Un ammonimento a Leclerc lo manda comunque: È però importante che il fatto non si ripeta.

Alla vigilia di Monza, Mattia Binotto, accolto nella redazione della Gazzetta dello Sport, aveva tracciato un primo bilancio stagionale, partendo proprio dalla relazione tra i due alfieri: “Le gerarchie non sono cambiate – aveva affermato -. L’obiettivo è massimizzare i punti della squadra, consapevoli che ognuno corre per sé. A volte il tuo compagno può togliere punti agli avversari. Poi si possono commettere errori, come in Cina, ma queste strategie portano i loro frutti”.

Mattia Binotto: “Seb generoso a Spa. Dobbiamo tenerlo su di morale”

Promosso da Direttore Tecnico, Mattia Binotto ammette di aver incontrato alcune difficoltà nei primi briefing: “Non nascondo che parlarne coi piloti era imbarazzante nelle prime gare. Non eravamo abituati. Oggi è un fatto condiviso”. Su Spa aveva spiegato: “È stata una vittoria di squadra. Prima o poi Charles potrebbe far passare Sebastian”. Il tedesco non era triste: “Era contento per avere aiutato la squadra. Il suo è stato un atto di generosità. Era deluso dalla prestazione, convinto di non avere estratto il massimo grip dalla vettura”. Su quel che non aveva funzionato, spiegava: “Il pit stop anticipato, per proteggerci all’inizio dalle Mercedes, lo ha portato ad avere gomme meno fresche degli altri. La differenza di passo si spiega così”.

Per il Cavallino Rampante corre da diverso tempo Seb. E tutti gli vogliono bene, nonostante non sia ancora riuscito a laurearsi campione del mondo con la Rossa: È parte della nostra famiglia, è uno di noi, come cantavano i tifosi in piazza Duomo. Il suo contributo alla crescita del team e della macchina è importante”. Il testacoda al Gran Premio d’Italia, costatogli una gara intera (chiusa nemmeno in zona punti) avvalorerebbe chi sostiene Seb sia più fragile caratterialmente rispetto a Leclerc, che nei momenti critici invece si esalta. Binotto aveva preferito non sbilanciarsi: “Presto per dirlo. Credo che Vettel ci porti a essere molto analitici sulla prestazione. Tenerlo su di morale dipende dal nostro sostegno e dalla capacità di motivarlo.

Su Leclerc raccontava: L’esperienza conta in F1. Con le gomme attuali non si può spingere dal primo all’ultimo giro, bisogna gestirle. Avere Seb al fianco da questo punto di vista è fondamentale. Charles è maturo, lucido, con grande tempra. Sa quello che vuole. E ascolta. Perciò è destinato a crescere. Abbiamo creduto in lui e il nostro desiderio si è concretizzato”.

Seb e Charles sono un duo complementare: “Uno giovane, su cui stiamo investendo, e l’altro più esperto e titolato. Non sono una prima e una seconda guida”, aveva spiegato Mattia Binotto. Che, in merito al futuro, sottolineava: “Con Seb ci siederemo al tavolo per capire le sue intenzioni e confrontarle con le nostre. Non c’è motivo di separarsi, ma da qui alla prossima primavera potranno succedere tante cose. Dall’altra parte c’è la sicurezza di avere un giovane di talento già sotto contratto a lungo termine”.

Ds Ferrari: “Cose che non vedevamo da tempo”

A 24 ore dal trionfo di Charles Leclerc, il direttore sportivo della Ferrari, Laurent Mekies se lo coccola: “Correre davanti ai nostri tifosi è sempre un’emozione unica ha spiegato ai microfoni di `Radio anch’io sport´ su Rai Radio 1 -. La festa era iniziata in piazza del Duomo a Milano, poi ieri c’erano 150mila persone ed è stato un onore gareggiare davanti a loro: Charles ha ripagato questo supporto con una grande vittoria”.

Charles è un prodotto 100% di Maranello: Ha fatto parte della Ferrari Academy, è cresciuto con noi e all’interno della squadra ha una velocità incredibile, in più sta dimostrando un grande livello di maturità ed emotività in gara. Sta facendo cose che non vedevamo da tanto tempo, mi ricorda Sebastian (Vettel; n.d.r.) quando ha iniziato, ogni due-tre gare va sempre più forte”.

Che promettesse bene è scontato. Ma Leclerc sta sorprendendo anche il team: “È vero che se è si è deciso di metterlo in macchina significa che le aspettative erano tante, ma le sta superando con progressi regolari: il suo rendimento è sopra le nostre aspettative”. Il ds pensa che, oltre alle abilità intrinseche, sia aiutato dal fattore ambientale:È nell’ambiente giusto per crescere, quando toglie il casco è la persona più calma ed educata che si possa trovare. È in un’atmosfera in cui è molto rilassato, siamo convinti che resterà così. Vedremo dei miglioramenti, guadagnerà nella velocità e nelle battaglia”.

L’agente: “Freddezza e capacità di essere forte” 

Su di giri per l’exploit in Brianza è poi Nicolas Todt, manager di Leclerc, che ha espresso compiacimento per gli ottimi traguardi tagliati dal suo ‘assistito’: “È una giornata molto speciale – ha dichiarato il francese ai microfoni di Sky Sport F1 -. Per un ferrarista vincere davanti ai suoi tifosi a Monza, con la pressione che conosciamo, è una cosa fantastica, soprattutto per Charles che ha così poca esperienza. È il suo primo anno in Ferrari, una cosa incredibile. Sono molto felice.

Uno dei punti di forza determinanti, il procuratore sportivo lo ravvisa nella perfetta gestione dei momenti critici: “Non sembra che lui senta la pressione. Quando hai Hamilton dietro di te per quasi 53 giri, riuscire a resistere sapendo la sua capacità di guidare è qualcosa di molto speciale. Charles ha fatto vedere che poteva alzare anche lui il livello”, ha spiegato Todt: “Colpisce la sua maturità. Tutti possono sbagliare, è successo anche a Lewis oggi, capiterà, sono uomini, però la sua freddezza e la capacità di essere forte nei momenti importanti sono quello che definisce un campione. Lui sta dimostrando che sta per diventarne uno”.

Nicolas Todt, incalzato sulla delicata questione del rapporto tra Vettel e Leclerc alla luce degli ultimi fatti, ha glissato: Va chiesto a Mattia [Binotto n.d.r.]. Noi adesso dobbiamo godere del successo di Charles davanti ai suoi tifosi”. Non ha voluto commentare nemmeno le speculazioni riguardo alla situazione contrattuale del giovane alfiere: “Abbiamo già un contratto a lungo termine con la Ferrari. Penso che Charles sia il pilota con il contratto più a lungo termine con la sua squadra, quindi ne parleremo al momento giusto”.