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Mattia Binotto: “Leclerc fantastico, peccato per Vettel”

Il team principal si complimenta col monegasco per la pole di oggi

Mattia Binotto

Mattia Binotto ha il morale alle stelle dopo le qualifiche di Formula 1 in Belgio. Charles Leclerc e Sebastian Vettel partiranno domani dalla prima e dalla seconda casella in griglia: cercheranno di conquistare il successo, finora un tabù in casa Ferrari. Non hanno ancora vinto in stagione, forse però è davvero la volta buona per issarsi sul gradino più alto del podio, ingoiate tante amarezze.

Mattia Binotto: “Leclerc è stato perfetto”

“Siamo contenti per queste qualifiche”, dichiara Mattia Binotto, evidentemente galvanizzato. La pausa di riflessione estiva è proprio servita, anche grazie alla particolare conformazione del tracciato. Qui, infatti, i rettilinei hanno la maggiore dei tratti guidati e la SF90 soprattutto in queste condizioni sa esaltarsi. I complimenti vanno, ovviamente, a Charles Leclerc, una forza della natura, in testa anche nelle prove libere disputate ieri pomeriggio. Il giro di Leclerc è stato fantastico, senza errori, ha estratto il massimo dalla vettura”.

È soddisfazione allo stato puro, mista a un po’ di sollievo, quella che si scorge nelle parole rilasciate ai microfoni dell’ex capo ingegneri. Nei momenti difficili emerge il carattere di una persona e il Cavallino Rampante può iniziare qui la propria scalata.

“Nutrivamo grandi aspettative. Ma è incredibile quanto possa cambiare in un GP…”

Il manager non nasconde le pressioni sulle spalle dei piloti, costretti a una prova brillante, in cui dare il meglio di sé e così è in effetti stato. Le aspettative erano alte aggiunge – perché questa pista ha lunghi rettilinei”. Ciò non toglie però la piacevole sorpresa di vedere la situazione cambiare così radicalmente in un Gran Premio.

Nello scorso, infatti, Max Verstappen e Lewis Hamilton apparivano lontani anni luce. Il netto ritardo accumulato sapeva di umiliazione, inconcepibile in un team abituato alla vittoria. È incredibile vedere come possono cambiare le cose da una gara all’altra, visto che in Ungheria siamo arrivati a un minuto dalle altre macchine”.

Mattia Binotto: “Peccato per Vettel, ma dà il meglio nel ritmo gara”

Se la prova di Leclerc merita solo applausi a scena aperta, qualcosina si può invece imputare al compagno di scuderia Sebastian Vettel, apparso meno brillante nonostante piazzamento.Peccato per Vettel, ma il secondo posto è buono”, sentenzia Mattia Binotto. Dopodiché viene interrogato per capire come mai ci sia stato un così tale margine fra i due piloti, quasi che il meno preparato fosse Seb.

“Sette decimi di differenza tra i nostri due piloti? Vettel ha mostrato in Q2 di poter essere vicino a Leclerc. Ad opinione del team principal di Maranello non c’è alcun bisogno di fasciarsi il braccio, anche perché, più che nelle qualifiche, il tedesco quattro volte campione iridato dà la versione migliore di sé stessi nei grandi appuntamenti. La bagarre ruota a ruota coi rivali gli tira fuori una marcia in più e da lui ci si aspetta tanto domani. La sua forza è assolutamente il ritmo gara e partendo secondo ha la possibilità per fare bene”.

Domani daranno direttive su quale driver portare al successo? Secondo quanto sostiene Mattia Binotto niente affatto, intendono valorizzare appieno entrambi gli alfieri in scuderia. “Sono entrambi consapevoli di quanto sia importante un buon risultato per la Ferrari, cercheremo di fare un buon lavoro di squadra senza svantaggiare nessun pilota”.

“Importante anche per Monza”

Col pensiero si va anche a settimana prossima, quando il pubblico di casa cercherà di esaltarne le performance. L’imminente GP di domani sarà, in un certo senso, una sorta di “riscaldamento”. Questo gran premio è importante anche in vista di Monza, ma domani sarà difficile”. Testa china dunque e sotto col momento cruciale del week-end: la concorrenza si preannuncia serrata e uscirne col massimo risultato richiederà la massima cura in qualunque dettaglio.

La prima giornata sconsiglia di fare voli pindarici: “Lo abbiamo visto ieri nelle prove, con tanta benzina anche i nostri avversari sono forti. Scongiuri a parte, il verdetto trasmette buonissime sensazioni, rialimenta l’autostima in parte sopita. Bene dunque godersi l’attimo: Oggi però è importante gioire: questo risultato ci da’ fiducia e carica”, ha concluso.

I punti di forza e debolezza

Prima del via alle qualifiche, Mattia Binotto non appariva preoccupato, contattato da La Stampa. Sottolineava già di sapere esattamente in quale modo battere la concorrenza delle Mercedes. “La nostra monoposto è veloce in rettilineo, ma lenta nei tratti misti. Banalmente, siamo in difficoltà sulle piste che hanno più curve. Il motivo che si nasconde dietro ben lo conosce: “È una questione di carico aerodinamico e di bilanciamento”.  E tutto viene amplificato dalle ‘scarpe’: Le gomme 2019 amplificano questa differenza.

I progressi da qui a fine campionato diverranno preziosi anche in ottica 2020. “L’anno prossimo il regolamento resterà stabile, quindi il lavoro su questa vettura ci consente di imparare e migliorare la monoposto del prossimo anno”. La Ferrari appare ora come ora un cantiere aperto: delle figure sono arrivate e altre lo faranno, per colmare il gap accusato con le frecce d’argento, ancora più dominanti in confronto alla stagione passata. “Siamo giovani e stiamo crescendo, saranno rinforzate le aree in cui sono emerse le debolezze attuali. Serve pazienza, stabilità e aggiustamenti sono la strada giusta”.

Mattia Binotto: “Così batteremo le Mercedes”

In F1 è un periodo frenetico, del resto la FIA sta vagliando grosse modifiche nel 2021. E Mattia Binotto non sa dire se le modifiche proposte innalzeranno lo spettacolo e la competizione. “È una grande incognita. Discutiamo da tempo, tanti aspetti non ci piacciono. Non c’è mai stato un cambio di regolamento aerodinamico così importante come quello che ci chiedono di approvare. Rischiamo di avere conseguenze impreviste. Siamo contrari a una F1 che sia una sorella maggiore di una F2 o di una Formula Indy”.

Infine, concludeva sulle Mercedes, incontrastata nella recente era del motorsport. La supereremo per i nostri pregi di italiani, la nostra passione per raggiungere gli obiettivi”. Intravede un futuro roseo Binotto, soprattutto per la mentalità e l’approccio alle corse.  “Vedo una squadra con una passione incredibile, che sa quando entra al mattino in azienda e non si preoccupa di quando ne uscirà. Riusciamo a rendere al 120 per cento, non credo che gli altri ci riescano”.