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Fiat 508 C conquista la Coppa d’Oro delle Dolomiti 2019

Al secondo posto si è piazzata una Lancia Aprilia del 1937

Fiat 508 C Scuderia Targa Florio

La 72esima edizione della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2019 è stata vinta da Giovanni Moceri e Valeria Dicembre della Scuderia Targa Florio alla guida di una Fiat 508 C del 1939 con i colori della Targa Florio (332,31 penalità). Secondo diversi partecipanti, l’edizione di quest’anno è stata molto difficile rispetto a quella del 2018 per via del percorso più impegnativo, soprattutto nella prima tappa.

La coppia Moceri-Dicembre, però, è riuscita subito a distinguersi grazie anche alla loro speciale Fiat 508 C. Parliamo dell’ultima evoluzione della 508 Balilla conosciuta anche come Nuova Balilla 1100 e Fiat 1100.

Fiat 508 C

Fiat 508 C: la vettura della Scuderia Targa Florio conquista la storica competizione

La vettura venne prodotta dal 1937 al 1939 e ogni esemplare (57.000 in totale costruiti) costava 19.500 lire. Il modello, poi, venne proposto in 3 versioni: Cabriolet, Berlina e Berlina tetto apribile.

Sotto il cofano c’era il Fiat 108C. Si trattava di un 4 cilindri in linea a benzina da 1.1 litri (da cui derivava la denominazione) con potenza di 30 CV a 4400 giri/min, abbinato a un cambio a 4 marce + retromarcia. Grazie a questo propulsore, la Fiat 508 C era in grado di raggiungere una velocità massima di 95 km/h.

OSCA Mt4 Frua 1952
OSCA Mt4 Frua, ecco la vincitrice del Concorso d’Eleganza della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2019

Ritornando alla competizione, subito dopo Giovanni Moceri e la moglie Valeria Dicembre, si sono classificati Sala e Massa con la Lancia Aprilia del 1937 della Scuderia Emmebi 70 (504,16 penalità) e Margiotta e La Chiana del Volvo Club a bordo di una Volvo Pv 444 del 1947 (518,91 penalità).

Il Concorso d’Eleganza della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2019 è stato assegnato alla OSCA Mt4 Frua del 1952, guidata da Kimura Hidetomo e Kurosawa Tetsu. Questo modello è stato premiato dalla giuria, composta dal collezionista Corrado Lopresto e da David Gioudici – direttore di Ruoteclassiche, per rarità, perfezione del restauro e vittoria alla Coppa d’Oro delle Dolomiti degli anni ’50.

Al secondo posto del concorso si è piazzata la Mercedes 300 SL Ali di gabbiano del 1955 di Maria Bussolati e Simona Tironi mentre al terzo la Lancia Aurelia B20 GT del 1957 di Stefano Valente e Charlotte Magaraggia.