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GP di Gran Bretagna, Binotto: “Circuito non adatto”

Mattia Binotto sulle prove libere in penombra a Silverstone

Mattia Binotto

Come annunciato alla vigilia, il tracciato di Silverstone non è adatto alle Ferrari. Il team principal della scuderia Mattia Binotto lo ribadisce anche una volta terminata la prima giornata di prove libere, sofferta sul passo gara.

Ferrari: il punto di Binotto sulle prove libere a Silverstone

Difficoltà confermate. “Sapevamo che Silverstone si sarebbe rivelata una sfida più complessa rispetto all’ultima gara ma siamo soddisfatti dai progressi fatti dalla macchina nelle ultime settimane. Giudicare come andranno le cose è difficile, è ancora troppo presto. Siamo concentrati sulle gomme anteriori, specialmente sull’anteriore sinistra. Questo degrado può dare problemi anche sul singolo giro di qualifica. Andiamo molto bene nel primo e nel secondo settore ma non nel terzo. Soffriamo di sottosterzo. Questa notte ci concentreremo per capire come migliorare questi aspetti. Trovando un miglior bilanciamento potremmo giudicare meglio la performance della macchina”.

Aggiornamenti non produttivi. “In Francia abbiamo portato un fondo nuovo, ma non ha funzionato. Altre parti invece si. Abbiamo lavorato molto per capire cosa non abbia funzionato. Lo sviluppo è un processo continuo. Dopo Barcellona, probabilmente la nostra peggiore performance della stagione, abbiamo portato molte novità. Il fondo è solo uno degli elementi su cui lavoriamo”.

Segnali incoraggianti. “Nelle ultime tre gare abbiamo fatto segnare due pole e avremmo potuto vincere due gare. Non è successo, ma stiamo migliorando. In alcune piste le cose vanno meglio perché il nostro pacchetto riesce a esprimersi in maniera migliore. Come ho detto,  a Silverstone sarà un po’ più difficile, ma non vuol dire che non proveremo a competere con i nostri avversari. In tutti i casi il weekend è ancora lungo e qualsiasi sarà il risultato di questa gara ci saranno presto nuove piste e nuove occasioni per  migliorare”.

Vettel calante, Leclerc in ascesa. “Sebastian è davvero felice anche se ovviamente sarebbe più felice se vincesse delle gare. Ma credo che il suo desiderio sia quello di continuare a gareggiare e il suo sogno sia quello di vincere con la Ferrari. Lo vedo totalmente coinvolto in questo progetto. Per quel che riguarda Charles posso dire che sta abituando al team, al nostro metodo di lavoro. Sta conoscendo meglio i suoi meccanici, i suoi ingegneri e si sente parte integrante del team. Ad inizio stagione per lui era tutto nuovo. Aveva già corso un anno in Formula 1, ma in Ferrari le cose sono diverse, c’è più pressione. C’è un pilota molto forte al suo fianco. Ha dovuto capire come concentrarsi al massimo su se stesso e dopo alcune gare vedo che è sempre più a suo agio con il team e le sue performance e migliora weekend dopo weekend. Ha anche capito come ottenere il meglio in Q3 cominciando fin dalla Q1, imparando a riconoscere come la pista evolve”.

Lotta interna. “Come ho detto a inizio stagione – ha concluso Binotto –, la cosa importante è portare a casa più punti possibile. Il team viene prima dei piloti. Sebastian ancora oggi è il pilota che ha più punti in campionato, quindi se ci dovessero crearsi situazioni 50/50 daremo la preferenza a Vettel. Charles è un pilota molto veloce, è stato in pole e ha avuto la possibilità di vincere delle gare e in quelle occasioni non lo abbiamo di certo fermato”.

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