Il leone campeggia sul cofano di Peugeot da oltre 150 anni. Per tutto questo tempo è stato un simbolo, un elemento identitario su cui costruire campagne e heritage. Adesso il marchio francese decide che non basta, perché, in un certo senso, il leone (quello della savana) va anche difeso, in Africa.
Peugeot ha formalizzato una partnership con la Born Free Foundation, organizzazione impegnata da decenni nella protezione della fauna selvatica, nella lotta allo sfruttamento animale e nel sostegno a programmi educativi nelle comunità che vivono a contatto con gli ecosistemi naturali. Il campo operativo scelto è il Kenya, dove la collaborazione tra conservatori e residenti locali non è un dettaglio, ma la condizione indispensabile perché qualsiasi sforzo di tutela abbia senso sul lungo periodo.

Due esemplari di Peugeot Landtrek sono già al Parco Nazionale di Meru, operativi nelle attività quotidiane sul campo. Il pick-up, progettato per lavorare su terreni difficili, raggiungere zone remote, trasportare attrezzature pesanti, si rivela uno strumento funzionale non solo alle operazioni dei ranger, ma anche alle iniziative di educazione ambientale che portano il tema della conservazione direttamente nelle comunità locali.
Il concetto che Peugeot vuole comunicare è sintetizzato in modo abbastanza diretto nelle sue comunicazioni a riguardo: il leone non è solo identità visiva, ma responsabilità. E la responsabilità, per avere credibilità, deve tradursi in qualcosa di concreto.

La distanza tra un gesto autentico e un’operazione di immagine ben confezionata, si sa, si misura nel tempo, nella continuità e nella sostanza dei risultati. Due Landtrek a Meru sono un inizio, non un traguardo. La Born Free Foundation lavora in Kenya da anni con un approccio strutturato. Peugeot entra quindi in un ecosistema operativo già consolidato.
Il leone sul cofano ha resistito a oltre un secolo e mezzo di trasformazioni industriali, crisi e rilanci. Adesso, come tanti altri brand, è chiamato a dimostrare che il proprio simboli ha un peso reale.
