in

FCA continuerà con la strategia che punta sulla qualità

La conferma arriva da Pietro Gorlier, responsabile dell’area EMEA di FCA

Pietro Gorlier nuovo capo area EMEA FCA

Il gruppo FCA sta facendo i conti con una forte crisi di vendite in Europa. Come confermato anche dai recenti dati di vendita di maggio, infatti, il gruppo continua a registrare una diminuzione dei suoi risultati nel nostro continente e non sembra ancora aver trovato la strada giusta per dare il via ad una decisa inversione di tendenza. 

In occasione del Salone di Torino del Parco Valentino, Pietro Gorlier, responsabile dell’area EMEA del gruppo FCA, ha analizzato, brevemente, la situazione di FCA in Europa confermando che il gruppo ha intenzione di continuare con la “strategia che punta sulla qualità” mettendo, per ora, in secondo piano, i volumi di vendita e lavorando per rafforzare la sua offerta nei segmenti di mercato più remunerativi. 

Gorlier non è entrato nei dettagli e, quindi, non ha svelato quali saranno le prossime mosse del gruppo FCA che, in ogni caso, sta vivendo, soprattutto in Europa, un anno di transizione in attesa dell’arrivo dei nuovi modelli previsti dal “Piano Italia”, il piano industriale che il gruppo ha annunciato lo scorso novembre per gli stabilimenti di produzione del nostro Paese, e di una possibile alleanza, come la fusione con Renault, che potrebbe garantire le risorse necessarie per avviare un massiccio processo di rinnovamento per la gamma europea dell’azienda. 

FCA: con la strategia della qualità, nel 2019 cresce solo Jeep in Europa

In questo contesto, puntare “sulla qualità” sembra una scelta sicuramente sensata anche se andrebbe chiarito in che modo il gruppo continuerà a mettere in pratica questa particolare strategia. Ricordiamo, infatti, che Alfa Romeo, che dovrebbe rappresentare il punto di riferimento premium di FCA in Europa, sta attraversando una crisi profonda, con vendite in costante calo dallo scorso settembre, ed, al momento, ha chiuso i primi 5 mesi del 2019 con un calo del 49%

Intanto il brand Jeep, dopo anni di costante crescita, sembra essere arrivato al culmine del suo processo di espansione e, dopo un mese di maggio molto negativo, ha chiuso il primi cinque mesi del 2019 con una crescita del 2%. Per continua a crescere, in ogni caso, Jeep ha già in cantiere diversi progetti a partire dalle nuove varianti ibride di Renegade e Compass che dovrebbero garantire un’importante spinta al brand in attesa di capire se il progetto del mini SUV, un modello più piccolo della Renegade, si farà o meno. 

Fiat, invece, è in costante crisi da diversi mesi e continua a perdere quote di mercato (in particolare in Italia). Per il brand italiano, le vendite in Europa sono in calo di oltre il 9%, nonostante un 2019 da record per la Fiat Panda, per via di una gamma che, oramai da troppo tempo, attende l’avvio di un massiccio programma di rinnovamento. 

La strategia della qualità dovrebbe prevedere massicci investimenti per Maserati, che ha bisogno di un profondo rinnovamento della gamma per poter rafforzarsi e continuare a crescere, soprattutto per quanto riguarda i profitti più che per i volumi di vendita che, a quanto pare, non rappresentano il principale obiettivo di FCA per il brand del Tridente.

La presunta e non ancora confermata ufficialmente cancellazione della produzione del Maserati D-SUV, il nuovo entry level su base Stelvio che sarebbe dovuto essere realizzato a Cassino, rappresenta un significativo rallentamento per il processo di crescita del marchio ma, nello stesso tempo, potrebbe garantire la possibilità per Maserati di investire, in tempi brevi, in segmenti più redditizi velocizzando il debutto della Alfieri, attesa per il 2020, e l’arrivo delle versioni ibride del Levante, della Ghibli e della Quattroporte. 

Tra poche settimane, con l’arrivo dei dati completi relativi al primo semestre del 2019, avremo un’idea più precisa sullo stato delle vendite di FCA. Intanto, la “strategia della qualità”, qualsiasi cosa significhi, continuerà anche nei prossimi mesi in attesa dell’arrivo dei nuovi modelli e di novità legate a possibili alleanza con altri gruppi industriali. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sul futuro di FCA.