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Maserati: primo trimestre del 2019 negativo, le vendite tornano ai livelli del 2013

Continua il calo di vendite di Maserati

In queste ore, come ampiamente annunciato nelle scorse settimane, FCA ha diffuso i risultati finanziari del primo trimestre del 2019 e, come previsto, i dati sono tutt’altro che soddisfacenti con il gruppo che registra risultati negativi in tutti i principali mercati internazionali andando però a confermare i target del 2019 che verranno centrati, secondo i piani dell’azienda, grazie ai buoni risultati dei prossimi trimestri.

Nel frattempo, il marchio Maserati registra un primo trimestre del 2019 molto negativo, confermando i risultati poco soddisfacenti ottenuti nel corso del 2019. Nel corso dei primi tre mesi dell’anno, il brand del Tridente ha venduto appena 5.500 unità in tutto il mondo registrando un netto calo rispetto al risultato del primo trimestre dello scorso anno quando le unità vendute furono 9.400. In termini percentuali, il calo di Maserati è pari al 41%. 

Il risultato ottenuto da Maserati nel primo trimestre del 2019 è il risultato più basso, in termini di unità vendute, registrato dal brand dal terzo trimestre del 2013 ovvero dal primo trimestre di disponibilità sul mercato internazionale della Maserati Ghibli che, nei mesi successivi, avrebbe garantito una prima crescita sostanziale delle vendite aprendo la strada al lancio del Maserati Levante.

Il calo delle vendite di Maserati, come riportato nel report finanziario di FCA, è in parte imputabile ad un intervento di gestione delle scorte di modelli già prodotti che era stato programmato dal gruppo già nei mesi scorsi. L’impatto di questo intervento non viene però quantificato da FCA. In generale, in ogni caso, ci troviamo di fronte ad un risultato commerciale decisamente insoddisfacente per Maserati.

Il calo delle consegne, come prevedibile, si accompagna ad un calo del fatturato della divisione Maserati. In questo caso, il brand ottiene ricavi netti per 471 milioni di Euro con un calo percentuale del 38% rispetto ai risultati ottenuti nel corso del primo trimestre dello scorso anno. Da notare che il calo dei volumi di vendita viene in parte compensata dagli effetti positivi dei cambi. La riduzione dei volumi comporta un deciso calo dell’EBIT adjusted che nel trimestre arriva ad appena 11 milioni di Euro in calo di circa 75 milioni di Euro rispetto ai risultati ottenuti nel corso del primo trimestre dello scorso anno. Il margine EBIT adjusted è del 2.3%. 

Il primo trimestre di Maserati si chiude, quindi, con numeri negativi sotto tutti i punti di vista. Il brand del Tridente ha ottenuto risultati decisamente al di sotto delle aspettative anche se guardando i dati degli ultimi trimestri un calo ulteriore delle vendite poteva essere previsto. I dati, in ogni caso, sono decisamente peggiori delle attese. Bisognerà valutare con che percentuale l’intervento di gestione delle scorte ha influenzato in negativo i risultati di Maserati.

Ricordiamo che per i prossimi mesi Maserati non ha in cantiere novità per la gamma. FCA, da tempo, ha anticipato l’arrivo di versioni ibride dei suoi modelli in gamma, a partire dal Levante, ma ancora non è chiaro quando queste varianti arriveranno effettivamente sul mercato. Nel frattempo il lancio del D-SUV su base Stelvio è ancora molto lontano. Il modello, infatti, dovrebbe essere pronto per il 2021.

Per ora non ci resta che restare in attesa dei prossimi dati di vendita di Maserati. Il secondo ed il terzo trimestre del 2019 ci diranno se la crisi di vendite del brand è irreversibile, almeno sino all’arrivo di nuovi modelli, o se, terminato l’intervento di gestione delle scorte, i dati di vendita di Maserati torneranno su livelli migliori rispetto a quelli registrati nel primo trimestre del 2019.

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