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Stellantis prima in Italia, ma ottobre chiude a −5,5%: pesano i problemi di produzione Fiat

Stellantis mantiene la leadership del mercato auto italiano: nei primi dieci mesi del 2026 registra 411.825 immatricolazioni, in crescita del 12,1%. A ottobre, però, i volumi calano del 5,5% per la carenza di componenti elettronici che rallenta la produzione Fiat

Stellantis

Stellantis resta il primo gruppo automobilistico in Italia, ma ottobre risente dei problemi nelle forniture. Nei primi dieci mesi del 2026, includendo Leapmotor, le immatricolazioni raggiungono 411.825 unità, in crescita del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota sale al 29,4%, guadagnando un punto percentuale. Nel solo mese, invece, i volumi scendono del 5,5%.

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Stellantis, i componenti frenano Fiat: possibili conseguenze anche a novembre e dicembre

Secondo i dati diffusi dal gruppo Dataforce, a ottobre Stellantis ha immatricolato 31.865 veicoli, inclusi quelli a marchio Leapmotor, conquistando una quota di mercato del 24,2%. Tale risultato si inserisce in un contesto di mercato italiano cresciuto del 4,8%, per un totale di 131.921 immatricolazioni.

Il costruttore mantiene così la propria posizione di leadership, sebbene il suo andamento risulti in controtendenza rispetto all’andamento generale del mercato. Nello stesso mese dell’anno precedente, Stellantis aveva registrato 33.737 veicoli, pari a una quota di mercato del 26,8%, dato che includeva già il contributo commerciale di Leapmotor.

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Stellantis

Cambiano i valori escludendo Leapmotor. In questo caso la quota mensile di Stellantis si ferma al 23%, mentre nel cumulato gennaio-ottobre raggiunge il 27,2%, con circa 380.000 immatricolazioni. La distinzione permette di separare l’andamento dei marchi del gruppo dal contributo del brand commercializzato attraverso Leapmotor International.

A condizionare ottobre è stata soprattutto la disponibilità limitata di un componente elettronico destinato alla centralina del motore N3 GSE. La carenza ha causato blocchi produttivi su alcuni modelli Fiat, con effetti particolarmente pesanti sulla Pandina e ripercussioni sui volumi commerciali del marchio.

Stellantis sta lavorando con i fornitori per individuare alternative e recuperare la piena capacità produttiva. Le difficoltà potrebbero però proseguire anche a novembre e dicembre, interessando soprattutto Pomigliano d’Arco, dove nasce la Pandina, e Mirafiori, sede della produzione della Fiat 500.

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Nonostante le limitazioni, la Pandina rimane l’auto più venduta in Italia a ottobre, con 7.198 immatricolazioni. Fiat chiude il mese con 12.259 vetture e una quota del 9,3%. Da gennaio le immatricolazioni del marchio raggiungono 156.734 unità.

Un contributo importante al bilancio complessivo arriva da Leapmotor, che supera le 30.000 immatricolazioni dall’inizio dell’anno. A ottobre registra 1.617 vetture, in aumento del 461% rispetto a un anno prima, e raggiunge l’1,2% del mercato italiano delle autovetture.

leapmotor-b05

Nel comparto elettrico Leapmotor occupa il secondo posto mensile tra i marchi, con l’11,5% del mercato BEV. Tra i privati conquista invece la leadership con il 18,8%. A sostenere il risultato sono T03, B05, B10 e B03X, presenti ai vertici delle rispettive classifiche di segmento.

Nei commerciali leggeri, Fiat Professional conserva il primo posto con 3.762 immatricolazioni e il 24,4% a ottobre. Nei dieci mesi raggiunge 37.990 unità e il 25,1%. Ducato resta il furgone più venduto in Italia, affiancato dai risultati di Scudo e Doblò nei rispettivi segmenti.

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Nella micromobilità, infine, Fiat Topolino raggiunge il 46% del mercato dei quadricicli leggeri elettrici a ottobre, con un guadagno di 7,9 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2025.