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Peugeot 403: 70 anni per due versioni speciali

Nel 1956 nacquero due versioni iconiche della Peugeot 403, profondamente diverse ma unite dalla stessa base progettuale: la Familiare, spaziosa e versatile, capace di ospitare fino a otto persone e declinata anche in varianti professionali, e la rara Cabriolet, elegante e firmata Pourtout, prodotta in soli 2.500 esemplari e resa celebre dalla serie televisiva del tenente Colombo.

Peugeot 403 Cabriolet
Foto Stellantis

Sono passati 70 anni dalla nascita delle Peugeot 403 Familiare e Cabriolet Entrambe presero forma nel 1956. Si distinguevano profondamente l’una dall’altra. Anzi, non potevano essere più diverse.

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La prima nacque per trasportare persone, bagagli e vivere la quotidianità con la massima praticità; la seconda per esprimere eleganza, esclusività e piacere di guida. Il fatto che due interpretazioni così diverse siano nate dalla stessa base conferma la versatilità del progetto della Peugeot 403, un’auto che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del “leone” d’oltralpe.

La Familiare e la Cabriolet declinarono in forma diversa la vettura con la stessa sigla numerica presentata nel 1955. Quella creatura a quattro ruote, disegnata in collaborazione con Pininfarina, segnò un punto di svolta nel cammino di vita della casa automobilistica francese. Il successo commerciale si spinse oltre le aspettative, grazie anche alle diverse versioni in cui il modello fu declinato.

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Fra le interpretazioni sul tema, un certo spazio nel cuore della gente fu conquistato dalla Familiare. In questa veste la Peugeot 403 fece il suo debutto al Salone dell’Auto di Parigi del 1956. Nel nome era evidenziata l’indole del modello, ossia la natura di mezzo versatile, adatto ai nuclei familiari più corposi.

Grazie a un passo superiore di 23 centimetri rispetto alla sorella berlina, l’abitacolo divenne molto più capiente. Al suo interno la Familiare era in grado di accogliere fino a otto persone, su tre file di sedili. Questa soluzione non era molto ricorrente in quel tempo storico, a riprova dell’approccio visionario dell’allestimento. Tre vetri laterali garantivano ariosità agli spazi coperti.

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La Peugeot 403 Familiare era adatta anche agli impieghi professionali, sempre in virtù della generosa capienza. Spazio, robustezza e praticità erano i suoi principali segni distintivi. Da questa versione derivarono le varianti Commerciale, Fourgonnette Tôlée, Plateau-Cabine, Ambulance e Camionette Bâchée cassonata, pensate per specifiche missioni lavorative.

Peugeot 403 Cabriolet
Foto Stellantis

Ben più affascinante lo stile della Peugeot 403 Cabriolet, che mostrò l’altra faccia del progetto. Qui si era al cospetto di una vettura scoperta dotata di un certo fascino, che si poneva in cima alla gamma in termini di eleganza ed esclusività.

Molto azzeccate le sue proporzioni, capaci di determinare un quadro estetico gradevole, che valorizzava ulteriormente l’impronta stilistica italiana. A fare la differenza, rispetto alle sorelle, erano anche le finiture, più curate. Possiamo dire che questa era la versione glamour della gamma.

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Parliamo ovviamente di un glamour accessibile, non da fuoriserie per pochi eletti, che possono concedersi emozioni da Dolce Vita. Nel suo piccolo, tuttavia, la Peugeot 403 Cabriolet sapeva regalare felici stimoli sensoriali.

Realizzata dalla carrozzeria francese Pourtout, in appena 2.500 esemplari (inclusi i primi dieci di preserie), oggi questa interpretazione del modello è una delle più ricercate della famiglia 403. Non è difficile capirne le ragioni. Qui non ci pensa solo la rarità a fare la differenza, ma il vero valore aggiunto è nel fascino del modello.

A renderla nota su scala planetaria, nonostante le condizioni dimesse dell’esemplare utilizzato, ci pensò la serie televisiva del tenente Colombo, interpretato da Peter Falk, delle cui imprese la Peugeot 403 Cabriolet fu fedele compagna d’avventura.

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Fonte | Stellantis