Steve McQueen ordinò una Ferrari, la guardò e disse che il blu era sbagliato. Lo racconta chi era lì quel giorno. Oggi quella vettura, con tutti i suoi ripensamenti, vale una cifra a otto zeri.
Parliamo del telaio 10453, una 275 GTB/4 NART Spider, uno dei soli dieci esemplari che Scaglietti costruì per volontà di Luigi Chinetti. Christie’s la porta in asta con una storia documentata fin dal primo giorno.
McQueen la comprò nuova nel 1967 tramite la Hollywood Sport Cars di Chic Vandagriff, per circa 15.000 dollari. Non fu un capriccio da divo: l’anno prima aveva guidato la 275 GTS a Riverside e ne aveva compreso le qualità.
Secondo Marcel Massini, memoria storica di Maranello, è la sesta NART Spider uscita dalla fabbrica. Carrozzeria numero A0202, settembre 1967, Blu Sera con interni in pelle Connolly nera, combinazione toccata a due sole vetture. Cerchi Borrani, gomme Michelin, strumentazione per gli Stati Uniti.
Quando la Ferrari atterrò a Los Angeles, McQueen era fuori città. A ritirarla andò l’amico R. Lee Brown, della Precision Auto Body di Hollywood Boulevard. Al ritorno l’attore non perse tempo in complimenti. “Bisogna riverniciarla. Non è il mio tipo di blu”, ricorda Brown in McQueen’s Machines di Matt Stone.
Così il blu di Maranello lasciò il posto a un blu metallizzato scuro, più nel suo stile. Via i paraurti, tappo del serbatoio esterno a sgancio rapido, specchietto da rally, console radio con antenna motorizzata nascosta nel parafango. I sedili li rifece Tony Nancy, con una cucitura tutta sua. L’attore voleva “renderla pulita”.
Pochi giorni dopo il ritiro, sulla Pacific Coast Highway, la Ferrari fu tamponata con danni a entrambe le estremità. La riparazione finì a Hershel Junior Conway, la cui House of Color era un nome noto nella scena custom californiana. Fu lui a regalarle la flip-tail e i parafanghi allargati che porta ancora oggi. Una foto del 1971 la mostra già così, targata ZSW 815.
Quanto l’abbia usata McQueen, nessuno lo sa con precisione. Il registro non dice né quando l’abbia venduta né esistono foto d’epoca che lo ritraggano al volante. Nel 1971 il telaio era già di J. David Kopf, ingegnere e collezionista di Tujunga, lo stesso che si portò a casa la rarissima 365 P Berlinetta Speciale costruita per Gianni Agnelli.
La rarità fa il resto. Dieci esemplari in tutto, i primi due in alluminio, gli altri otto ricavati da berlinette in acciaio già finite e convertite da Scaglietti. Tutte tranne una partirono nuove per gli Stati Uniti.
Christie’s la stima tra 15 e 20 milioni di dollari, cioè da 13,4 a quasi 18 milioni di euro. Basta un rilancio in più e si sale, e anche parecchio. Il record per una NART Spider resta 24,6 milioni di euro, fissato nel 2013. Le offerte sono già aperte, mentre la Live Auction va in scena a Retromobile New York il 20 e 21 novembre 2026.



