La Ferrari 275 GTS non è una delle “rosse” più belle di tutti i tempi. Però ha fascino da vendere. I suoi tratti conquistano gli sguardi e anche il cuore, ma la sorella 275 GTB è di ben altro livello stilistico.
Per chi volesse concedersi uno di questi gioielli, all’orizzonte si profila forse l’occasione attesa. Il 31 ottobre, infatti, verrà messo all’asta un esemplare della specie. Ad occuparsi della vendita saranno gli esperti di RM Sotheby’s, sempre sul pezzo quando si tratta di auto di alta gamma.
La scoperta messa in catalogo è la 61esima delle 200 prodotte a Maranello e una delle sole 19 con guida a destra. Un plus per chi vive nei paesi dove la corsia regolare di marcia è quella sinistra. Nelle altre nazioni, invece, la cosa potrebbe frenare le tentazioni di acquisto.
Consegnata nuova nel Regno Unito, ad opera di Maranello Concessionaires del colonnello Ronnie Hoare, si offriva al piacere degli occhi con una verniciatura Rosso Cina su pelle Beige Connolly: lo stesso abbinamento che l’esemplare conserva oggi. Questa Ferrari 275 GTS mantiene telaio, motore e cambio corrispondenti. Vanta inoltre la certificazione Ferrari Classiche, con Red Book, ottenuto nel mese di aprile del 2010.
La vettura messa all’asta è inoltre corredata di un rapporto storico dell’esperto Marcel Massini. Il suo attuale proprietario, che ne ha fatto un uso amatoriale, la possiede dal 2012. Ricca la documentazione storica, che include i dettagli del restauro eseguito tra il 1994 e il 1995, a cura della European Auto Restoration (California).
In tempi successivi questa Ferrari 275 GTS è tornata ancora “sotto i ferri”, dal Brick Kiln Group di Wantage, per una rinfrescata con standard da concorso d’eleganza. Il motore è stato revisionato da Chris Holley e dalla Light Car Company nei primi anni 2000.
Gli esperti ipotizzano un prezzo di vendita compreso fra 1.000.000 e 1.500.000 sterline, pari rispettivamente a 1.150.000 e 1.750.000 euro. In cambio del sacrificio economico, l’autore del rilancio vincente porterà a casa un’auto rara dell’epoca d’oro della casa di Maranello.
Come dicevamo, questa Ferrari 275 GTS sarà battuta all’asta a Londra il 31 ottobre prossimo. Pochi giorni ci separano ormai dall’appuntamento col martello del banditore. L’auto destinata a passare di mano è quella con telaio numero 07293. Appartiene a una nobile famiglia.
Il debutto di questo modello in società avvenne al Salone di Parigi dell’ottobre 1964, insieme alla sorella chiusa GTB. Disegnata come l’altra da Pininfarina, non ha un appeal estetico paragonabile, ma si difende bene sul piano della bellezza, nonostante il look sia completamente diverso dall’altra. La meccanica, invece, era la stessa, dal motore all’architettura “transaxle”.
Rispetto alla berlinetta, la Ferrari 275 GTS è meno tonica sul piano energetico, ma il suo V12 da 3.3 litri, con angolo di 60 gradi fra le bancate, mette sul piatto comunque 260 cavalli di potenza massima, a 7.000 giri al minuto. Questi purosangue di razza emiliana si esprimono con musicalità meccaniche orchestrali, che deliziano l’apparato uditivo. Il tutto col valore aggiunto della guida en plein air, offerta con la filosofia del “cavallino rampante”.
Sulla Ferrari 275 GTS il vento tra i capelli diventa parte dell’esperienza sensoriale. Come dicevamo, la meccanica è condivisa con la sorella chiusa, ma l’abito cucito da Pininfarina è completamente diverso. Si tratta, a tutti gli effetti, di una creatura dalla personalità autonoma e ben definita. Il fatto che abbia 20 cavalli in meno della GTB si connette alla sua natura, più da “Dolce Vita”, che pretende la rotondità di marcia alla grinta estrema.
Ad alimentare il cuore di questa scoperta della casa di Maranello provvedono 3 carburatori Weber 40 DFI, che regalano grandi abbuffate di ottani. Facile intuire l’intensità della spinta, anche tenendo conto del peso a vuoto di soli 1.120 chilogrammi. La velocità massima, pari a 242 km/h, racconta solo una parte della storia.
Ottimo il supporto dato alle dinamiche dal cambio manuale a 5 marce, posto al retrotreno, in blocco col Ferrari 275 GTSdifferenziale, per un migliore bilanciamento dei pesi. Tornando, nello specifico, alla Ferrari 275 GTS messa all’asta, questa vanta una storia ricca e documentata, dalle origini ad oggi. Diversi i proprietari avuti nel tempo e le aree geografiche dove ha vissuto. Ora torna nuovamente sul mercato, per fare la gioia di un altro compagno d’avventura. Beato lui!




Fonte | RM Sotheby’s
