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Filosa: «Bene il tetto alle ibride cinesi», sul Made in Europe accordo vicino

L’AD di Stellantis Antonio Filosa accoglie il primo passo dell’Europa verso un tetto alle importazioni di ibride cinesi e chiede condizioni di parità per i costruttori. Intanto, sul Made in Europe l’accordo potrebbe essere vicino. Il piano FaSTLane 2030 procede

Antonio Filosa

Antonio Filosa accoglie con favore il primo passo compiuto dall’Europa verso la limitazione delle importazioni di veicoli ibridi cinesi e ribadisce la richiesta di condizioni di parità. Nel commentare i risultati del terzo trimestre e facendo riferimento alle interlocuzioni in corso con Bruxelles, l’amministratore delegato di Stellantis ha fornito un aggiornamento sull’attuazione del piano strategico “FaSTLAne 2030“.

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Filosa chiede una concorrenza ad armi pari e conferma gli obiettivi Stellantis

“Ciò che vogliamo davvero sono condizioni di parità”, ha dichiarato Filosa, sottolineando come tale posizione sia condivisa dai principali costruttori automobilistici che operano in Europa. L’iniziativa riguardante i veicoli ibridi viene vista come un passo avanti significativo nel dibattito in corso sulla competitività dell’industria europea.

Per quanto concerne la produzione “Made in Europe”, Filosa ha lasciato intendere che un accordo potrebbe essere vicino. La questione si inserisce in un confronto più ampio sulle condizioni necessarie a sostenere l’attività industriale e gli investimenti nel continente.

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Nel frattempo, Stellantis prosegue con la prima fase del suo programma strategico. Filosa ha messo in luce il lancio di nuovi prodotti, l’accelerazione delle partnership pianificate e i progressi compiuti sia sul fronte produttivo che su quello della qualità, ambiti sui quali il gruppo sta concentrando attualmente i propri sforzi operativi.

Un contributo crescente deriva dal “Value Creation Program”, un’iniziativa focalizzata sull’efficientamento. Secondo l’AD, i primi benefici sono già visibili nei risultati trimestrali e l’attuazione di tali misure sta procedendo rapidamente. L’obiettivo è realizzare, entro la fine dell’anno, almeno il 40% del totale di sei miliardi di euro di efficienze annue previste.

Tale percentuale si riferisce dunque all’avanzamento del programma rispetto al suo potenziale su base annua, senza necessariamente coincidere con risparmi già pienamente contabilizzati nell’esercizio in corso. Parallelamente ai miglioramenti industriali, Filosa lega questo percorso alla conferma degli obiettivi finanziari annunciati per il 2026.

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stellantis, ceo filosa

Resta confermata anche l’aspettativa di ottenere un flusso di cassa industriale positivo nel 2027. Il traguardo è indicato come un risultato atteso dell’esecuzione del piano, mentre nell’ultima parte dell’anno il gruppo continuerà a lavorare sull’attuazione delle misure già previste.