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Fiat Grande Panda Hybrid dopo 5.000 km: cosa convince e cosa non va, Auto Express racconta pregi e difetti

Dopo oltre 5.000 km, la Fiat Grande Panda Hybrid conquista per consumi superiori a 17 km/l, praticità, comfort e design capace di attirare l’attenzione. Nel test a lungo termine di Auto Express emergono però alcuni difetti: specchietti elettrici che restano chiusi, plastiche soggette a graffi e finiture interne poco resistenti

Fiat Grande Panda Hybrid

Fiat Grande Panda Hybrid non passa inosservata, nemmeno tra i paesaggi del Devon, sebbene nell’uso quotidiano presenti ancora qualche piccolo difetto da risolvere. È quanto emerge dal resoconto di Shane Wilkinson, giornalista di Auto Express, nella seconda parte della sua prova a lungo termine. Il racconto spazia da una vacanza in famiglia a un’eccellente efficienza nei consumi, fino ad alcuni sporadici problemi tecnici.

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Fiat Grande Panda Hybrid: prova a lungo termine – efficienza nei consumi e piccoli difetti

L’auto ha raggiunto i 3.214 miglia (circa 5.170 chilometri) con un consumo medio di 50,4 miglia per gallone imperiale, pari a circa 17,8 km/l. Dato ancora più significativo: anche a pieno carico per un viaggio, Wilkinson riferisce che la vettura ha mantenuto costantemente un’efficienza superiore alle 50 miglia per gallone.

Sistemare quattro persone e i bagagli per le vacanze ha richiesto qualche tentativo, ma una volta riorganizzato il carico, tutti hanno potuto viaggiare in condizioni di discreto comfort. In precedenza, il giornalista aveva messo alla prova la praticità della Fiat anche trasportando pezzi di ricambio per la sua Austin 7: un compito diverso dal solito, ma utile per valutare la versatilità dell’auto.

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Fiat Grande Panda

Forse la sorpresa più grande durante il viaggio è stata l’attenzione suscitata nei passanti. Secondo Wilkinson, la Grande Panda ha destato l’interesse di persone che, solitamente, non degnerebbero di uno sguardo una piccola utilitaria. Merito delle sue forme squadrate e di un design distintivo, che colpisce anche nella sobria colorazione “Blu Lago” dell’esemplare in prova.

L’aspetto meno positivo emerge passando dall’estetica all’esperienza d’uso quotidiana. Sebbene il problema alla pompa del lavavetri, menzionato nel primo resoconto, sia stato risolto, ora sono gli specchietti retrovisori elettrici a creare qualche grattacapo: a volte, allo sblocco delle portiere, rimangono ripiegati invece di aprirsi automaticamente.

Fiat Grande Panda

Per farli funzionare, spiega Wilkinson, è necessario bloccare e sbloccare ripetutamente il veicolo. Inoltre, non è stato possibile individuare una procedura di sblocco manuale definitiva. Una conversazione con un altro giornalista ha fatto emergere un’esperienza analoga, sebbene non sia chiaro quanto il problema sia diffuso.

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Permangono inoltre riserve sui materiali dell’abitacolo, dubbi già sollevati durante le prime settimane di utilizzo. La plastica blu sulle portiere e le finiture nero lucido attorno al selettore del cambio hanno mostrato segni di usura e graffi piuttosto precocemente. Le critiche riguardano principalmente la resistenza di queste superfici, più che la semplicità del loro design.

Fiat Grande Panda

Tra gli aspetti positivi, il veicolo risulta facile da guidare e i comandi sono intuitivi. Wilkinson apprezza la presenza di tasti fisici per il sistema di climatizzazione, la possibilità di silenziare rapidamente gli avvisi persistenti e l’impiego di una chiave tradizionale. Anche il sistema di infotainment riceve un giudizio favorevole: pur non essendo particolarmente sofisticato, è reattivo, facile da leggere e semplice da utilizzare, con display chiari che evitano di complicare eccessivamente le operazioni eseguite frequentemente durante la guida quotidiana.

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