Fiat Doblò torna nello stabilimento dove tutto era cominciato. A Bursa, in Turchia, Tofaş ha avviato la produzione della famiglia K9, inaugurata ufficialmente il 26 ottobre. Il programma vale 300 milioni di dollari e porterà sulle linee cinque modelli Stellantis. Le attese riguardano anche il lavoro: il ministro turco dell’Industria e della Tecnologia Mehmet Fatih Kacır ha parlato di circa mille nuovi posti.
Fiat Doblò torna a Bursa: cinque modelli Stellantis nello stesso progetto
Per questo stabilimento, il nome è una vecchia conoscenza. Il primo Doblò è uscito dalle linee di montaggio proprio qui nel 2000, dando inizio a una storia produttiva proseguita attraverso le generazioni successive fino al 2023. Conclusosi quel capitolo, il modello Fiat è tornato a Bursa nell’ambito di un nuovo programma. Al suo fianco troviamo l’Opel Combo, un veicolo anch’esso prodotto in passato in questo impianto turco.
Gli altri modelli della gamma sono Citroën Berlingo, Peugeot Partner e Peugeot Rifter. Nel corso della cerimonia, Samir Cherfan di Stellantis ha illustrato il progetto: cinque modelli appartenenti a quattro diversi marchi, tutti basati su una piattaforma tecnica comune, utilizzata per sviluppare sia le versioni commerciali che quelle destinate al trasporto passeggeri.
Ömer Koç, presidente del consiglio di amministrazione di Koç Holding, ha fissato il traguardo a 150.000 veicoli K9 all’anno. È il volume al quale punta il programma una volta sviluppata la produzione. Kacır ha invece indicato un aumento della capacità dello stabilimento pari a 100.000 unità annue: una cifra che descrive l’ampliamento delle possibilità della fabbrica.
Oltre alle assunzioni previste, ci sono le forniture. Al progetto dovrebbero lavorare circa cento aziende locali, chiamate a produrre parti e componenti. L’arrivo dei nuovi veicoli significa quindi commesse anche per una rete di imprese che affianca Tofaş, con un’attività destinata a crescere insieme all’assemblaggio.
A comprare questi mezzi saranno soprattutto i clienti turchi. L’amministratore delegato di Tofaş, Cengiz Eroldu, ha spiegato che alle esportazioni andrà circa il 20% della produzione K9. La parte maggiore resterà dunque sul mercato interno, tra le esigenze di chi usa un furgone per lavorare e quelle di chi cerca spazio per i passeggeri.
Eroldu ha annunciato anche un altro numero: 500.000 veicoli all’anno, la capacità complessiva raggiunta dal sito di Bursa. Il dato comprende l’intero stabilimento e i suoi programmi, tra i quali figura il K0 dedicato ai commerciali di grandi dimensioni.
La linea K9 lascia aperta anche la strada all’elettrico. Secondo Kacır, è stata preparata per accogliere diverse motorizzazioni e consentire in futuro la produzione commerciale di una batteria. Per queste versioni non è stata ancora indicata una data.


