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Ferrari 250 GTO: video on board da brivido sulla pista di Imola

La Ferrari 250 GTO torna protagonista all’Imola Classic 2026 con un emozionante video onboard. L’esemplare con telaio 4675 GT, affidato al collezionista Claudio Roddaro, ha regalato spettacolo nell’ultima tappa della Le Mans Classic Series. Prodotta in soli 39 esemplari, la leggendaria “rossa” vanta un V12 da 300 CV e una storia agonistica straordinaria.

Ferrari 250 GTO
Screen shot da video YouTube Racing Video

All’Imola Classic 2026 sono scese in pista delle auto pazzesche. Fra queste la mitica Ferrari 250 GTO, che ha catalizzato l’interesse di quanti hanno assistito all’evento organizzato da Peter Auto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

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Qui la “rossa” ha dominato la scena, guadagnando il ruolo di regina fra le circa 250 vetture storiche coinvolte. A farla danzare con grinta fra i cordoli del circuito del Santerno ci ha pensato il noto collezionista Claudio Roddaro.

È stato lui il prezioso interprete dell’esemplare con telaio numero 4675 GT, riportato in Italia per l’appuntamento finale della Le Mans Classic Series 2026. Questa opera d’arte del “cavallino rampante” è nata nel maggio del 1963 e prese parte al Tour de France dello stesso anno, con Guido Fossati al volante.

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L’anno dopo, nelle mani di Jean Guichet, ottenne il secondo posto finale alla 500 km di SPA. Il modello si distinse anche alla Targa Florio. Indubbiamente siamo al cospetto di uno dei miti automobilistici più grandi di tutti i tempi.

La Ferrari 250 GTO è un capolavoro assoluto. Il suo carisma è inarrivabile. La linea slanciata del cofano motore tradisce l’attenzione prestata da Bizzarrini alla scienza aerodinamica. Anche lo spoiler posteriore e la coda fast-back confermano l’accurato studio dei flussi.

Incredibile lo splendore delle forme di questa “rossa”, che coniuga in modo perfetto i bisogni tecnici e quelli estetici. Pur non essendo nata per i concorsi di eleganza, ha linee e volumi che ne fanno la perfetta regina in ogni evento di questa specie.

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Impossibile non farsi sedurre dalla magia stilistica della Ferrari 250 GTO, che entra nel cuore sin dal primo sguardo. Pochissime altre auto toccano le corde emotive con la sua stessa intensità. Il merito è di Sergio Scaglietti, che ha tradotto in materia un’ispirazione nobile, rispettando le indicazioni dei tecnici ma con un tocco artistico.

Sin dalla nascita questa scultura a quattro ruote è il modello simbolo della produzione del “cavallino rampante”. Sotto il cofano anteriore della Ferrari 250 GTO pulsa un motore V12 da 3 litri di cilindrata, disposto in senso longitudinale.

Questo cuore, accolto in un telaio tubolare in acciaio, di tipo aeronautico, mette sul piatto 300 cavalli di potenza massima, scaricati a terra col supporto di un cambio manuale a 5 rapporti. Molto incisiva la spinta, grazie anche al peso ridotto dell’auto. La punta velocistica è nell’ordine dei 290 km/h.

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Fra i punti di forza del modello vi sono il suo comportamento dinamico, il profilo delle sue performance e la grande affidabilità. Questo spiega un curriculum agonistico a dir poco strepitoso.

La Ferrari 250 GTO fu prodotta in 39 esemplari: 32 con carrozzeria prima serie e 7 con carrozzeria seconda serie (GTO ’64). Il potenziale del mezzo non faticò a mettersi in evidenza. Già nei primissimi test di Monza del 1961, il prototipo sperimentale mise a segno dei tempi sul giro degni delle monoposto di Formula 1. Facile intuire che avrebbe brillato in gara. Così fu!

Tra il 1962 e il 1964, questa “rossa” regalò tre titoli alla casa di Maranello. Incredibile la sua capacità di tenere il ritmo dei prototipi in alcune gare. Nella sua classe non lasciava spazio a nessuno. Qui trionfava con straordinaria frequenza.

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Oggi possiamo vedere all’opera un esemplare della Ferrari 250 GTO impegnato in Italia all’Imola Classic 2026, tappa conclusiva della Le Mans Classic Series 2026, disputata lo scorso weekend. A voi il video. Buona visione!