Stellantis presenterà i conti del terzo trimestre il 28 ottobre 2026, Morningstar (società indipendente statunitense di analisi finanziaria) non si aspetta fuochi d’artificio. Anzi, parla di un trimestre particolarmente debole.
In Europa i volumi sono saliti del 10%. Buone notizie, certo, ma mica tanto. Quella crescita arriva in gran parte da Leapmotor, il partner cinese della joint venture, e le sue elettriche fanno bene al margine complessivo dei veicoli elettrici ma diluiscono quello delle auto termiche e ibride a marchio Stellantis.
Si vende di più, si guadagna meno per vettura. Il ricavo medio per unità, dicono gli analisti, scenderà proprio per questo. Più modelli economici nel mix, meno ossigeno nei listini.
Oltreoceano la musica non cambia. In Nord America i volumi sono calati del 12%, complice una serie di fermi produttivi programmati che hanno lasciato il risultato sotto le attese.
Morningstar punta il dito su problemi strutturali di qualità del prodotto e su costi variabili più alti di quelli dei concorrenti, e ne ricava una previsione poco clemente: margini deludenti almeno fino al 2028. Due anni abbondanti di attesa per Stellantis (e per gli investitori), insomma.
C’è poi il caso Medio Oriente e Africa, la regione più redditizia del gruppo, dove le vendite stanno crollando. Proprio dove i soldi si fanno davvero, il rubinetto si sta chiudendo, e le prospettive sugli utili, già tutt’altro che brillanti, rischiano di peggiorare.
Il 28 ottobre gli occhi saranno puntati sui prezzi. In Europa e in Sudamerica la concorrenza cinese morde sempre di più, e bisognerà capire se le auto col marchio Stellantis riusciranno a tenere la posizione. Negli Stati Uniti, dove alzare i listini per compensare i dazi è stato politicamente un campo minato, gli analisti si aspettano i primi ritocchi al rialzo per bilanciare i rincari delle materie prime.
Mentre in Stellantis si lavora per migliorare la qualità e sistemare gli approvvigionamenti, probabilmente cresceranno i costi fissi, e Morningstar vuole capire di quanto per stabilire che cosa sia un margine normale, d’ora in poi. Sotto la lente anche i flussi di cassa, con un miglioramento atteso solo marginale.

