Un modello Lancia più piccolo della Ypsilon proposto sia in configurazione a tre che a cinque porte potrebbe aiutare il marchio a riconquistare un ruolo di primo piano nella mobilità urbana. Tommaso Ciampi ha immaginato un veicolo di questo tipo in una serie di rendering condivisi sui social media, battezzandolo “Mini Cross”. Il concept di questo creatore digitale indipendente è pensato per il segmento A.
Un render immagina la Lancia Mini Cross a tre e cinque porte
L’idea si inserisce nel dibattito alimentato da Arnaud Belloni, che ha più volte indicato le vetture di piccole dimensioni come una possibile strada per il futuro di Lancia. Ciampi propone la sua visione, presentando due varianti di carrozzeria che, pur condividendo lo stesso linguaggio stilistico, rispondono a esigenze differenti.
La versione a tre porte si distingue per una colorazione esterna rosa-rame, abbinata a un tetto nero e montanti anteriori scuri. L’ampia portiera, la maniglia a filo carrozzeria e il lunotto allungato conferiscono al profilo un aspetto pulito e slanciato. I passaruota pronunciati e i cerchi in lega bicolore aggiungono carattere, senza trasformare la compatta in un veicolo ingombrante simile a un SUV.
Il frontale presenta una calandra a listelli orizzontali, con il logo al centro e la scritta “LANCIA” posizionata lungo il bordo superiore. I fari, sottili, si integrano con la calandra, mentre il paraurti ospita un’ampia presa d’aria inferiore e inserti scuri laterali.
Al posteriore, i gruppi ottici creano una firma luminosa a forma di “Y”, collegata da una sottile linea rossa. Uno spoiler nero sovrasta il lunotto, mentre il paraurti alterna superfici in tinta carrozzeria a elementi di colore scuro.
La variante a cinque porte, qui proposta in una tonalità grigio tortora, mantiene lo stesso frontale, i medesimi gruppi ottici e lo stesso design dei cerchi. Si differenzia, tuttavia, per la configurazione delle portiere e l’adozione di maniglie tradizionali, privilegiando la praticità nell’uso quotidiano. I rendering non sono accompagnati da dettagli su dimensioni, motorizzazioni o prezzi.
Dal punto di vista industriale, Belloni ha indicato una moderna city car come una possibilità degna di essere presa in considerazione. Parlando da Parigi, l’amministratore delegato ha richiamato lo spirito di vetture come l’Autobianchi A112 e la Lancia Y10, modelli che seppero conquistare un vasto pubblico grazie alle dimensioni compatte, allo stile e alla facilità di utilizzo.
Tuttavia, questo modello non è stato ancora approvato. Il dirigente ha spiegato che Lancia deve trasformare l’interesse degli appassionati in vendite concrete, ampliando così la propria base di clienti. Accanto a un’utilitaria, potrebbe esserci spazio anche per modelli sportivi in edizione limitata, pensati per i fan più legati alla storia del marchio.
La priorità spetta alla Ypsilon e alla Gamma; Belloni considera i loro risultati commerciali fondamentali per finanziare i progetti futuri. Di conseguenza, la gamma futura del brand è ancora in fase di definizione, con concept da sviluppare e risorse da reperire prima di poter annunciare nuovi modelli e non esiste una tempistica certa per un’eventuale city car.





