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Stellantis applaude Francia e Germania: sì a regole più flessibili sulle emissioni

Stellantis accoglie l’accordo tra Francia e Germania sulle nuove regole europee per l’auto, considerandolo un passo verso maggiore chiarezza e flessibilità

Stellantis USA

L’accordo tra Francia e Germania piace a Stellantis. Il gruppo automobilistico guidato da Antonio Filosa lo considera un passo avanti per arrivare a regole europee più chiare e flessibili, dopo mesi di confronto sul futuro dell’auto. L’intesa interviene sugli obiettivi di emissione al 2035 e propone un maggiore sostegno alle elettriche prodotte in Europa, ma dovrà ancora essere negoziata a livello Ue.

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Emissioni e incentivi: cosa cambia nella proposta di Francia e Germania che piace a Stellantis

«Accogliamo con favore l’accordo tra Francia e Germania come un passo importante verso la finalizzazione del pacchetto europeo per l’automotive», ha dichiarato un portavoce di Stellantis.

L’azienda spera che la posizione comune dei due Paesi aiuti ad accelerare le decisioni, insieme al lavoro del Parlamento europeo e alle richieste già avanzate da altri Stati membri. Per il gruppo, il settore ha bisogno soprattutto di sapere su quali regole potrà contare nei prossimi anni.

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Commissione europea

Stellantis lega questa richiesta alla possibilità di concentrarsi sui prodotti: innovare e offrire ai clienti soluzioni adatte alle loro esigenze. L’auspicio espresso dal portavoce è quindi che il negoziato si chiuda rapidamente, lasciando alle aziende un quadro nel quale programmare le proprie attività.

Il punto centrale è una riduzione del 90% delle emissioni di CO₂ per le nuove auto entro il 2035. Secondo l’accordo, i costruttori non dovrebbero dover compensare il restante del 10%. Si tratta di uno degli aspetti specifici che Parigi e Berlino intendono sottoporre all’attenzione nel più ampio dibattito europeo. I due governi propongono inoltre una maggiore flessibilità riguardo agli obiettivi intermedi.

Stellantis Pomigliano

L’intera tabella di marcia per la riduzione delle emissioni, incluse le scadenze che le case automobilistiche dovranno rispettare nel percorso verso il 2035, è dunque oggetto di revisione. Oltre a questi adeguamenti, Francia e Germania puntano a rafforzare gli incentivi per i veicoli elettrici prodotti in Europa. La proposta coniuga quindi le richieste sui limiti di CO₂ con il sostegno alla produzione all’interno del continente.

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Per il momento, l’accordo riflette la posizione dei due Paesi. Le modifiche non sono ancora definitive: nelle fasi successive dei negoziati europei, dovranno essere discussi i margini concessi ai costruttori e le modalità degli incentivi, con l’obiettivo di giungere a un’intesa sul testo finale da approvare.