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Tecnologia Leapmotor: Peugeot non vuole sentir parlare di cinesi per i suoi modelli

Peugeot rifiuta Leapmotor per l’Europa mentre Opel ci costruisce un SUV. A Parigi la strategia Stellantis si spacca in due: ecco perché.

alain favey, peugeot

Peugeot ha detto un secco no a Leapmotor. Lo dice a Parigi, davanti a tutti, mentre il resto di Stellantis stende il tappeto rosso al partner cinese. Alain Favey, numero uno del Leone, non lascia spazio a interpretazioni: “Non abbiamo assolutamente alcuna intenzione di sviluppare nulla con Leapmotor per l’Europa”. Una frase che nei corridoi del Salone deve aver fatto molto rumore.

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Il contesto, del resto, è tutto a favore dei cinesi. Nel 2023 Stellantis ha versato quasi 1,5 miliardi di euro per rilevare circa il 20% di Leapmotor e dare vita a Leapmotor International, joint venture controllata al 51% dal gruppo e al 49% dal costruttore asiatico, con diritti esclusivi su vendita e produzione fuori dalla Cina. Il motivo non è difficile da intuire: gli stabilimenti europei di Stellantis lavorano in media al 60% delle loro capacità, e le linee mezze vuote costano.

Saragozza è il caso di scuola, perché qui si assembla già la berlina elettrica B10 e dal 2028 toccherà a un nuovo SUV Opel, lungo circa 4,50 metri e collocato tra Frontera e Grandland. Rüsselsheim tiene per sé telaio, sterzo, luci, sedili, design ed ergonomia. Da Leapmotor arrivano elettronica, batterie, propulsione elettrica e la rete di fornitori. Florian Huettl, CEO di Opel, la mette sul piano della velocità: “Meno pianificazione, più sviluppo”.

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Peugeot sceglie l’opposto. La piattaforma STLA One sosterrà le future 208 e 2008, l’erede della 308 e un SUV compatto che si infilerà tra 2008 e 3008, senza traccia di tecnologia Leapmotor. Favey insiste sul messaggio ai clienti, poiché chi compra una Peugeot in Europa deve sapere di contribuire all’economia europea.

alain favey, peugeot

Il rifiuto, però, ha dei confini. In Cina il Leone collabora con Dongfeng, con una station wagon elettrica in preparazione e un grande SUV a sette posti allo studio. Resta tutto laggiù, mentre per l’Europa, Peugeot vuole restare “100% europea” nella concezione e nel valore aggiunto.