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Stellantis, concessionari alla prova dell’elettrico: Duchemin anticipa la trasformazione della rete in Francia

Stellantis ha migliorato il dialogo con i concessionari francesi, ma la redditività della rete resta sotto pressione a causa del calo delle vendite. Xavier Duchemin prevede nuove partnership, tra cui Voyah, e una transizione elettrica destinata a trasformare officine e servizi

Stellantis

Stellantis ha ripristinato un dialogo più sereno con la propria rete di concessionari in Francia, sebbene la situazione finanziaria di quest’ultima rimanga sotto pressione. A spiegarlo è Xavier Duchemin, presidente di Stellantis Francia, in un’intervista rilasciata alla rivista francese Auto Infos in occasione del Salone dell’Auto di Parigi. A diciotto mesi dall’inizio del suo mandato, il dirigente riconosce i progressi compiuti nelle relazioni con i distributori, ammettendo al contempo, con franchezza, che il ripristino della redditività resta una sfida complessa.

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Stellantis guarda a Voyah mentre prepara le officine al cambiamento

Alla radice del problema vi sono i volumi di vendita. Secondo Duchemin, il mercato francese ha subito una contrazione di circa 500.000 veicoli rispetto al 2010, un calo superiore a un quinto del totale. A ciò si aggiunge l’attuale debolezza nelle vendite di auto nuove, aggravata da un rallentamento nei segmenti dei veicoli usati e di quelli commerciali: una combinazione che priva i concessionari di diverse fonti di ricavo simultaneamente.

In questo contesto, alcuni distributori stanno guardando ai produttori cinesi per ampliare la propria offerta. Pur comprendendo tale scelta, Duchemin invita a valutarne attentamente la sostenibilità economica. Questi nuovi attori sul mercato hanno un parco circolante ancora limitato, il che si traduce in minori opportunità per l’assistenza post-vendita e la compravendita di veicoli usati; puntare esclusivamente sul nuovo espone maggiormente i concessionari alle fluttuazioni della domanda.

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Xavier Duchemin

Stellantis, dal canto suo, punta a rafforzare le proprie partnership. Oltre a Leapmotor, Duchemin cita Voyah, marchio premium che fa capo a Dongfeng, tra i brand che il gruppo intende distribuire in futuro. Le tempistiche precise e le modalità logistiche per il lancio commerciale in Francia sono ancora da definire. Nel frattempo, il dirigente ha chiesto ai concessionari di garantire che i marchi già rappresentati continuino a ricevere uno spazio e un’attenzione adeguati.

Parallelamente, la transizione verso i veicoli elettrici sta modificando gli equilibri di mercato. Duchemin osserva che le scorte di veicoli elettrici a batteria usati si sono ridotte rapidamente, arrivando in alcuni casi quasi all’esaurimento. Secondo la sua analisi, i prezzi sono aumentati del 10%, mentre la vendita di veicoli diesel è diventata più complessa rispetto a un anno fa.

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Le consegne legate al “leasing sociale” potrebbero dare un ulteriore impulso alle immatricolazioni di veicoli elettrici negli ultimi mesi del 2026. Il presidente di Stellantis Francia prevede una quota superiore al 50% in quel periodo; una stima che non va però confusa con il risultato dell’intero anno.

stellantis Rennes

Il ritmo di questa transizione rende inoltre più complesso il piano di bilancio per il 2027. Definire il peso relativo delle diverse tipologie di motorizzazione è diventato più arduo, tanto da spingere Duchemin a prevedere aggiornamenti trimestrali delle ipotesi commerciali. Resta fondamentale offrire una varietà di alternative, dato che le esigenze dei singoli automobilisti continuano a differire.

Per le officine e i centri di assistenza, questa trasformazione si rivela cruciale nei prossimi quattro-cinque anni. Poiché i veicoli elettrici richiedono meno manutenzione, le attività devono puntare sulla fidelizzazione della clientela, sull’offerta di servizi e sull’utilizzo dei dati provenienti dai veicoli connessi.

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Tra le strategie figurano l’estensione della garanzia, fino a una durata di otto anni, subordinata al rispetto di specifici requisiti di manutenzione. Anche l’intelligenza artificiale e i pacchetti di manutenzione integrati giocheranno un ruolo in questo cambiamento.

Infine, Duchemin prevede un ulteriore consolidamento tra le concessionarie, spinto dai fabbisogni di capitale e dal ricambio generazionale. Stellantis non ha fissato un obiettivo numerico preciso per la riduzione del numero di operatori e intende mantenere anche i distributori indipendenti più efficienti.