Una nuova Alfa Romeo Giulia che riprende il look del concept “Cuorerosso”, reinterpretato in chiave Sportwagon: un design capace di riportare in auge le station wagon sportive. È questa la visione proposta su Instagram dal digital creator indipendente Nikita Chuicko, noto come Kelsonik. Il suo render prende le mosse dal concept, svelato di recente al Salone dell’Auto di Parigi 2026, per trasformarlo in un veicolo più pratico e adatto all’uso quotidiano.
Nuova Alfa Romeo Giulia: lo stile “Cuorerosso” incontra la carrozzeria Sportwagon
Nelle immagini a confronto, la dicitura “before” (prima) indica il concept Cuorerosso originale, mentre “after” (dopo) mostra la trasformazione immaginata dall’autore. È bene precisare che non si tratta né di fotografie di un futuro modello di Giulia, né di un progetto ufficialmente approvato dal marchio. Il lavoro si concentra, nello specifico, su una possibile declinazione Sportwagon, caratterizzata da una linea del tetto allungata, un portellone posteriore e una coda completamente ridisegnata.
Il frontale mantiene il caratteristico “scudetto” triangolare, affiancato da fari sottili che sembrano incastonati nella carrozzeria. Rispetto all’attuale Giulia, il frontale appare più affilato e scolpito; sono stati rivisti il disegno dei gruppi ottici, le prese d’aria inferiori e l’integrazione tra cofano, parafanghi e calandra.
La verniciatura rossa e i grandi cerchi color oro richiamano l’estetica del concept originale. Il cofano lungo, l’abitacolo arretrato e le fiancate pulite conferiscono alla vettura un’impronta sportiva, mentre le maniglie delle portiere a scomparsa garantiscono una superficie fluida e senza interruzioni.
La variante Sportwagon introduce finestrini laterali posteriori allungati e uno spoiler sopra il portellone, massimizzando lo spazio interno senza compromettere il profilo slanciato dell’auto. Al posteriore, la differenza rispetto al modello di serie attuale è ancora più marcata. I fanali dell’attuale Giulia lasciano il posto a elementi circolari, inseriti in una coda ampia e quasi verticale. Un inserto scuro nella parte inferiore conferisce al retro un aspetto ancora più aggressivo.
Il portellone rappresenta l’elemento di maggiore distacco rispetto alla berlina di produzione, che nell’attuale generazione non ha mai previsto una variante “Sportwagon”. Per quanto riguarda il futuro industriale, l’unica certezza è che l’attuale Giulia rimarrà in produzione almeno fino alla fine del 2027. Non è stata confermata alcuna nuova generazione per il periodo successivo, né è stata definita una tempistica precisa.
In un’intervista, Santo Ficili ha spiegato che le eredi di Giulia e Stelvio erano state inizialmente concepite come veicoli elettrici; tuttavia, la domanda del mercato continua a privilegiare altre tipologie di motorizzazione. Interrogato sullo stato di sviluppo di questi nuovi modelli, l’amministratore delegato ha risposto: “No. Siamo ancora in fase di valutazione”.
Il dirigente ha inoltre sottolineato la necessità di analizzare il ritorno sull’investimento, aggiungendo: “Non escludo nulla, ma non mi sbilancio su nulla: ci stiamo lavorando”. Nel frattempo, la tabella di marcia del marchio prevede un nuovo SUV, atteso per l’inizio del 2028, seguito dall’erede della Giulietta.



