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Stellantis, Filosa vede un futuro elettrico negli USA ma a un ritmo diverso

Antonio Filosa conferma l’impegno di Stellantis verso l’elettrificazione negli Stati Uniti, pur prevedendo una crescita più lenta: i veicoli elettrici potrebbero raggiungere il 7% delle vendite entro il 2026

Antonio Filosa

Antonio Filosa conferma il fermo impegno verso l’elettrificazione del mercato americano, pur prevedendo un ritmo più lento rispetto ad altre regioni. L’amministratore delegato di Stellantis ha espresso queste considerazioni martedì 13 ottobre, a margine del Salone dell’Auto di Parigi. Per il gruppo, la direzione strategica di fondo rimane invariata, anche se le tempistiche e le soluzioni proposte agli automobilisti sono in continua evoluzione.

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Nel suo intervento, Filosa ha stimato che, entro il 2026, i veicoli elettrici rappresenteranno circa il 7% delle vendite negli Stati Uniti. Ha collegato l’andamento della domanda alle scelte politiche, definendo l’impennata iniziale come una “bolla” alimentata dalle normative. Con l’allentarsi delle pressioni regolamentari, ha osservato, molti clienti hanno continuato a orientarsi verso sistemi di propulsione alternativi.

Stellantis punta sulla tecnologia “range-extender” per i pickup e i SUV destinati al mercato americano

Tuttavia, il dirigente non interpreta questa situazione come un abbandono dell’elettrificazione. A suo avviso, la transizione finirà per affermarsi anche negli Stati Uniti, sebbene su scala ridotta e con una velocità inferiore rispetto ad altri mercati; una distinzione fondamentale per Stellantis, che deve tenere conto dell’enorme rilevanza commerciale di pickup e SUV in Nord America.

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stellantis usa

È proprio in queste categorie di veicoli che Filosa riscontra un crescente interesse per i sistemi “range-extender”. Secondo il manager, tale domanda nasce dalle esigenze concrete dei clienti: per chi utilizza veicoli di grandi dimensioni, una soluzione che coniughi la propulsione elettrica con una maggiore flessibilità nel rifornimento può risultare più interessante rispetto all’acquisto di un modello esclusivamente a batteria.

Nel sistema “range-extender”, un motore a combustione interna aziona un generatore che produce energia per la propulsione elettrica. Le ruote sono mosse da motori elettrici, mentre il generatore consente al veicolo di proseguire il viaggio anche quando la carica della batteria si esaurisce.

antonio filosa, stellantis

Si tratta di una configurazione diversa da quella di un veicolo puramente elettrico, che dipende interamente dalla ricarica esterna. Stellantis potrà inoltre far tesoro dell’esperienza maturata in Europa per sostenere la crescita della domanda nelle Americhe. Ciò non significa limitarsi a replicare la medesima gamma di prodotti: l’approccio di Filosa si fonda sulla necessità di adattare l’offerta alle abitudini e alle richieste specifiche di ciascun mercato.

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Ciò è dovuto in parte al fatto che, secondo il dirigente, l’industria automobilistica sta diventando meno globale. Nuove barriere commerciali e regimi di scambio eterogenei costringono i produttori a organizzarsi sempre più su base regionale. Di conseguenza, le normative locali e le preferenze degli acquirenti assumono un peso maggiore nelle decisioni relative alle gamme di prodotti e alla produzione.

Ciononostante, mantenere una dimensione internazionale nello sviluppo tecnologico rimane fondamentale. Per Stellantis, operare su più mercati continua a essere un valore aggiunto: innanzitutto perché consente di mettere in comune conoscenze e competenze, lasciando comunque spazio a prodotti specifici per i singoli mercati.

Stellantis USA

A questo proposito, Filosa attribuisce un ruolo centrale alle alleanze. Ha spiegato che la strategia del gruppo prevede partnership, con numerose opportunità ancora tutte da esplorare. L’obiettivo è creare collaborazioni che aiutino ad affrontare l’evoluzione tecnologica e a mantenere la competitività, in una fase in cui le dinamiche di mercato costringono le case automobilistiche a ripensare i propri modelli operativi.

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