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Stellantis-Dongfeng, spinta europea per Voyah: cosa propone il brand cinese

Stellantis e Dongfeng firmano una joint venture per portare e supportare il marchio premium Voyah nei mercati europei.

Voyah free

Stellantis e Dongfeng hanno firmato un accordo non vincolante per una nuova joint venture europea che coprirà vendite, distribuzione, produzione, acquisti e ingegneria di una gamma di veicoli a marchio Dongfeng. Se ne parla ormai freneticamente da oltre 24 ore. Il primo nome sul tavolo è Voyah, il brand di lusso del gruppo cinese dedicato all’elettrico e all’ibrido, già presente in Norvegia e in alcuni mercati mediorientali.

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La struttura dell’accordo ricalca quella già collaudata con Leapmotor: controllo al 51% per Stellantis, 49% a Dongfeng. Un modello che il gruppo conosce bene e che garantisce a Voyah un ingresso tutt’altro che improvvisato nel Vecchio Continente, con accesso immediato alla rete di vendita esistente, ai servizi post-vendita, alla logistica dei ricambi e ai servizi finanziari. Non è un debutto da startup.

La gamma che si candida ad arrivare sul mercato europeo comprende la Voyah Courage, SUV crossover con autonomia dichiarata di 470 km e un prezzo di partenza inferiore ai 30.000 euro equivalenti nella versione norvegese, e la Voyah Free, SUV premium a trazione integrale con oltre 500 km di autonomia e uno 0-100 in 4,4 secondi. Quest’ultima, quotata intorno ai 50.000 euro in Norvegia, si posiziona direttamente nel segmento dove Stellantis ha già la DS N°7.

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Stellantis e Dongfeng stanno valutando l’utilizzo dello stabilimento di Rennes, in Francia, per assemblare veicoli Dongfeng in Europa, nel rispetto dei requisiti del programma “Made in Europe”.

Antonio Filosa, CEO di Stellantis, ha inquadrato l’operazione come un’evoluzione naturale di una partnership già solida, capace di offrire ai clienti una gamma più ampia a prezzi competitivi sfruttando la presenza globale del gruppo. Qing Yang, presidente di Dongfeng, ha aggiunto che l’accordo risponde alle strategie cinesi di espansione internazionale e di doppia circolazione, liberando valore per entrambi gli azionisti.

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Nel frattempo, sempre a inizio mese, i due gruppi avevano già annunciato la produzione congiunta di nuovi modelli Peugeot e Jeep nello stabilimento di Wuhan a partire dal 2027, destinati sia al mercato interno cinese che all’export. L’asse si consolida su più fronti contemporaneamente, e Voyah è solo l’ultimo capitolo. Dobbiamo aspettarcene altri?