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Lancia potrebbe valutare il ritorno di nomi e modelli iconici del suo passato

La notizia potrebbe far sobbalzare il cuore degli appassionati del marchio, dal momento che la provenienza deriva direttamente dal nuovo CEO di Lancia (e Fiat) Arnaud Belloni. Il costruttore torinese potrebbe guardare con maggiore interesse al proprio passato, influenzando l’approdo sul mercato di modelli e nomi iconici per il marchio. A cominciare da Delta Integrale, Stratos o 037; nomi e modelli che potrebbero essere diramati in piccole serie limitate destinati a pochi “eletti”.

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La possibilità di un approccio di questo tipo è stata delineata da Belloni in alcuni interventi e punti di discussione all’attuale Salone dell’Auto di Parigi. Va detto però che accanto alla possibilità di rilanciare modelli e nomi iconici ci sarebbe quella di guardare anche a modelli di piccole dimensioni che hanno comunque fatto il successo del marchio nel più recente passato. Ciò in accordo col fatto che secondo il nuovo CEO di Lancia, il costruttore dispone oggi di “più fan che clienti”.

Un vero e proprio paradosso che potrebbe fornire un la clamoroso al costruttore torinese per cercare di riavvicinare un’ampia fetta di appassionati a un marchio per troppo tempo messo da parte. Il futuro potrebbe quindi attingere a piene mani dal passato, che però al momento si basa su ragionamenti che meritano di essere sviluppati e di attingere a fondi che in questo momento risulterebbero insufficienti.

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Belloni guarda alla possibilità di far rientrare in Lancia quel pubblico di appassionati che oggi ha scelto altri marchi

Di certo l’approccio di Belloni potrebbe apparire più interessante agli occhi dei lancisti, probabilmente in virtù del fatto che Lancia è uno fra i marchi più apprezzati dal nuovo CEO. Secondo il suo punto di vista, storicamente al marchio Lancia vi si approcciano due tipologie di clienti. I lancisti, che identificano il marchio con modelli iconici come Delta Integrale, Fulvia, 037 o Stratos e che acquisterebbero una riedizione di queste, e gli acquirenti più tradizionali che permettono di incrementare i volumi di vendita del marchio.

Lancia Stratos HF

La necessità del costruttore italiano, oggi, sarebbe quella di riportare in Lancia quei clienti che oggi l’hanno abbandonata per rivolgersi ad altri costruttori. Per tentare un approccio utile a riconquistare chi ha abbandonato il marchio negli anni, Belloni guarda a un’alternativa rispetto alla produzione tradizionale. Si punterebbe appunto su piccole serie limitate con una possibile cadenza biennale in termini di presentazione. Qualcosa di simile al modello Bottega proposto nel caso dell’Alfa Romeo e a quanto pare già nell’aria da un po’ per il futuro di Lancia. Il passaggio ulteriore è quello di trovare le necessarie risorse finanziarie per tramutare le idee nella realtà dei fatti.

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Si guarda anche alle auto eleganti e di piccole dimensioni

Non solo edizioni limitate di modelli e nomi iconici, Belloni guarda infatti anche a una clientela votata all’utilizzo cittadino del veicolo eventualmente femminile e proveniente dalle città più alla moda d’Europa. Passa da qui il successo più recente fra i veicoli di piccole dimensioni, come due modelli che il nuovo CEO di Lancia ritiene molto significative; si tratta della Y10 e dell’Autobianchi A112, entrambe destinatarie di oltre 1 milione di esemplari venduti a testa. Allo stesso tempo si tratta di veicoli di piccole dimensioni che oggi potrebbero ritornare sfruttando sinergie e piattaforme capaci di garantire novità da tenere in considerazione. Ancora una volta si tratta di ipotesi che Belloni è in grado di fornire, utili per provare a tracciare una via per un marchio in pieno divenire.

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In ogni caso, tornando nel reale, oggi Lancia fa affidamento sulla Ypsilon e sulla nuova Gamma. Entrambe hanno il compito di rinsavire le finanze del marchio. Solo allora si potrà ragionare su una revisione dell’offerta che possa pure guardare lungo la direttrice delle idee lanciate da Arnaud Belloni al Salone dell’Auto di Parigi.

Arnaud Belloni
Il CEO di Lancia, Arnaud Belloni, al Salone dell’Auto di Parigi 2026

Nel frattempo all’inizio del 2027 ci sarà spazio per un atteso Lancia Day nel quale il costruttore torinese evidenzierà le prossime tappe di quello che viene definito il Rinascimento del marchio, ovvero la nuova identità del marchio e le prossime sfide in termini di nuovi prodotti. Potrebbe venire fuori qualcosa di concreto durante quell’occasione. Non rimane che attendere.

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