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Alfa Romeo Montreal, V8 da corsa e un conto da incubo per i collezionisti

Alfa Romeo Montreal: V8 da 200 CV, design Bertone e prezzi fino a 90.000 euro. Cosa controllare prima di comprarla, tra SPICA e pompa dell’acqua.

Alfa Romeo Montreal

Il nome viene dall’Expo del 1967, proprio a Montreal, dove l’Alfa Romeo doveva presentare l’auto che incarnasse il meglio dell’automobilismo. Aveva nove mesi di tempo. Marcello Gandini, per Bertone, disegnò una coupé bassa e scenografica sulla base della Giulia Sprint GT. Ne uscirono due prototipi, con il solito 1.6 quattro cilindri bialbero, forse un po’ poco per tanta bellezza, ma al pubblico non importò.

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La versione di serie arrivò a Ginevra nel 1970. Restarono i fari nascosti sotto le “palpebre” mobili, la finta presa NACA sul cofano, il muso da rapace, la coda tronca con due scarichi. Sotto, però, il quattro cilindri lasciava il posto a un V8 che l’Alfa dichiarava figlio della Tipo 33 da corsa.

Alfa Romeo Montreal

Sulla scheda tecnica è un gioiello, 2,6 litri, blocco e teste in lega leggera, quattro alberi a camme in testa, lubrificazione a carter secco e iniezione SPICA. Dichiarava 200 CV, quasi 220 km/h e 7,6 secondi da 0 a 100, con differenziale autobloccante e cambio ZF a cinque marce.

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Poi si guida, e la favola si increspa. La base è quella della Giulia, quindi sterzo indiretto, rollio abbondante, ponte posteriore rigido. Aggiungete sospensioni stanche e la precisione non è il suo forte. Il V8 invece sale di giri morbido e vorace, con un suono da NASCAR e viene da chiedersi se i 200 cavalli ufficiali non siano un filo ottimisti. Dentro, sedili comodi e per i posti dietro, meglio considerarli un’estensione del bagagliaio.

Il mercato non ci cascò. Tra prezzo alto e crisi petrolifera del 1973, per una coupé così assetata il momento era il peggiore possibile. Nel 1977 il sipario calò sulla Montreal dopo meno di 4.000 esemplari.

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Alfa Romeo Montreal

Oggi la Montreal fa quasi paura, e la colpa viene data all’iniezione SPICA. Chiede messa a punto precisa e uno specialista che la conosca. Il problema è che gli specialisti non crescono sugli alberi. Occhio poi ai cuscinetti della pompa dell’acqua, perché se cedono acqua e olio si mescolano. La scatola dello sterzo può spaccarsi, la pressione dell’olio va tenuta d’occhio e le catene di distribuzione non devono battere.

Una revisione del V8 costa ben più di quella di un quattro cilindri Alfa Romeo, e certi ricambi o non si trovano o costano uno sproposito. La ruggine esiste, anche se la protezione Bertone era onesta per l’epoca. I prezzi? Gli annunci viaggiano tra 60.000 e 90.000 euro, cifre richieste e non realizzate. Per quello che offre, è ancora quasi un affare. Solo, prima trovate il meccanico, poi l’auto.

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