Stellantis ha trovato il cliente perfetto per i suoi veicoli elettrici, ovvero uno che macina chilometri e che guarda la pompa di benzina quasi con terrore. Il carburante costa, la ricarica no, o quasi. Secondo il Gruppo, fare il pieno di elettroni viene da tre a quattro volte meno che alla colonnina del gasolio.
La mossa è mirata e, va detto, piuttosto furba. In Francia, a fine 2023, circolavano 63.000 taxi, il 36% nell’Île-de-France, il 64% nel resto del Paese. Ognuno percorre in media tra i 50.000 e i 60.000 km all’anno, ed è da qui che nasce il contratto di leasing da 48 mesi e 200.000 km.
Nel pacchetto Stellantis c’è tutto quello che serve a chi vive di corse: assistenza stradale h24, manutenzione e veicolo sostitutivo. Un taxi fermo non è certo un problema di immagine, è una mancata entrata.
I bonus legati ai Certificati di Risparmio Energetico possono toccare i 3.600 euro per un tassista indipendente, e si sommano ai 2.000 euro previsti per i veicoli con batterie prodotte in Europa. Gli incentivi, insomma, fanno già metà del lavoro commerciale Oltralpe.
I modelli sono sette, distribuiti tra Citroën, DS, Peugeot, Jeep, Opel e Leapmotor. Si va dalla Ë-C5 Aircross alle nuove DS N°7 e N°8, dalla nuova Jeep Compass alle Peugeot E-3008 ed E-5008, fino alla Leapmotor C10, l’unica con architettura a 800 volt e ricarica ultraveloce. Qui l’autonomia supera i 700 km a seconda della versione.
I canoni, già scontati dei bonus CEE, partono da 639 euro al mese per la Ë-C5 Aircross, 654 per la C10, 680 per la E-3008 e 799 per la DS N°8. Non sono cifre da regalo, ma nemmeno da rapina, almeno in quel di Parigi e dintorni.
Facile comprendere perché Stellantis abbia scelto proprio questo bersaglio. A Parigi i taxi viaggiano già soprattutto in ibrido (65%), con diesel al 25%, elettrico al 10% e benzina all’1%. Nel resto della Francia il quadro è un altro: 79% gasolio, 15% ibrido, appena il 4% elettrico e 2% benzina. Insomma, fuori dalla capitale c’è un mare di diesel da convertire. Xavier Duchemin, direttore di Stellantis Francia, parla di «momento giusto» per passare al 100% elettrico.

