Si è chiusa con uno straordinario successo di pubblico e critica la nuova edizione del Gran Premio La Motta, ospitata nella suggestiva cornice di Nicosia (Enna) nel fine settimana del 3 e 4 ottobre 2026.
L’evento, organizzato dall’Associazione Veicoli Storici Nicosia e dedicato alla memoria del barone siciliano Stefano La Motta, ha saputo confermare le grandi aspettative della vigilia. Bissati i fasti che nel 2023 valsero al concorso di eleganza il prestigioso riconoscimento nazionale “Best in Classic” di Ruoteclassiche.
Negli scorsi giorni la splendida città dell’ennese si è trasformata in un autentico set cinematografico d’altri tempi, catapultando visitatori e partecipanti direttamente nel cuore degli anni Cinquanta. Vie, piazze e negozi sono stati allestiti a tema con una cura maniacale per i dettagli. Il risultato? Un tuffo nelle atmosfere di quell’epoca.
Centinaia di comparse nei panni di personaggi storici locali — dal barbiere al fruttivendolo, dal medico al giornalaio — hanno animato la scena con recitazioni autentiche. Non sono mancate le scene matrimoniali e quelle connesse all’arrivo delle autorità del tempo. Presente all’appello, fra le auto storiche fuori concorso, un’ammiraglia scoperta ministeriale, che ha impreziosito la tela insieme ad altri veicoli dei tempi andati.
Alto il coinvolgimento emotivo del pubblico, deliziato da questo mondo magico, spinto oltre le più rosee aspettative. Gli organizzatori del Gran Premio La Motta 2026 hanno fatto qualcosa di miracoloso, ricreando una sorta di piccola Goodwood siciliana, con un altissimo indice di autenticità. Ogni aspetto, anche il più recitato, ha avuto il sapore di una nobile naturalezza.
A condurre la manifestazione e a presentare gli equipaggi è stata la nota conduttrice televisiva Savina Confaloni, che ha confermato il suo innegabile talento giornalistico e la sua grande cultura storica. Nessuno, meglio di lei, avrebbe saputo introdurre con la stessa grazia le circa 20 auto storiche selezionate per questo esclusivo concorso d’eleganza, riservato a mezzi nati fra il 1947 e il 1957: lo stesso decennio in cui corse il barone Stefano La Motta, cui il Gran Premio è dedicato.
Gli onori della gloria, al Gran Premio La Motta 2026, sono andati alla Lancia Aprilia Paganelli del 1951, portata in gara dall’equipaggio Tanfoglio-Toso. Per lei il primo premio assoluto, una sorta di best of show. La Targa La Motta è stata assegnata invece alla Cisitalia Colombo 1100 Sport del 1949, di Gigliotti-Graziani. Questa vettura fu guidata, nelle sue avventure agonistiche, dal barone Stefano La Motta, alla cui memoria l’evento di Nicosia rende omaggio. Alla Ferrari 340 MM del 1953, di Crippa-Palli, è andato il premio dell’associazione Lampeggiante Blu.
Quello di Nicosia è stato un parterre de roi, declinato in chiave automobilistica. Molto particolari e affascinanti le vetture scelte per il concorso d’eleganza. Solo una ventina di creature a quattro ruote hanno avuto il privilegio dell’accesso nella rosa delle contendenti. Qui l’elenco, in ordine casuale:
- Crosley Hot Shot SS del 1950
- Crosley Hot Shot Devlin del 1949
- Giaur 750 Sport del 1950
- Fiat 1100 TV Pininfarina del 1955
- Fiat 1100 S del 1948
- Fiat 1100 S del 1946
- Fiat 1100 S Ala d’oro del 1946
- Fiat 1500 Sport del 1949
- Fiat 1100 S Ala d’oro del 1947
- Cisitalia Ermini 1100 del 1952
- Cisitalia 202 SC del 1948
- Austin Healey Sprite del 1958
- MG Playford del 1958
- Maserati A6 1500 Berlinetta del 1949
- Jaguar XK120 del 1953
- Lancia Aprilia Paganelli del 1948
- Lancia Aprilia Paganelli del 1951
- Ferrari 340 MM del 1953
- Cisitalia Colombo 1100 Sport del 1949
Protagonista indiscussa dell’edizione 2026 è stata una magnifica Ferrari 340 MM del 1953 (telaio 0294AM), ricarrozzata in esemplare unico da Sergio Scaglietti, con lo stile della 750 Monza, ma con 8 cilindri in più.
La barchetta emiliana presente a Nicosia vanta un passato agonistico di ottimo livello. Nel suo curriculum ci sono la partecipazione alla Mille Miglia con Gigi Villoresi e la vittoria al Tourist Trophy con Mike Hawthorn. Portata in Sicilia dal collezionista Roberto Crippa, questa “belva” da gara ha incantato il pubblico lungo il percorso cittadino di 1.500 metri, con un’azione molto scenografica.
Sotto il suo cofano anteriore pulsa un potente motore V12 Lampredi da 4.1 litri di cilindrata, in grado di sviluppare oltre 280 cavalli di razza. La loro corsa è stata accompagnata da sublimi musicalità meccaniche, il cui fascino magnetico ha avvolto il centro storico di Nicosia, regalando scariche di pura adrenalina ai presenti.
Il weekend del Gran Premio La Motta 2026 si è sviluppato secondo un calendario fitto e dinamico, alternando l’esposizione statica delle vetture in Piazza Garibaldi alle emozionanti manche lungo il circuito cittadino.
Nella giornata di sabato 3 ottobre si sono aperte le danze, con l’esposizione delle auto storiche partecipanti, la presentazione ufficiale dell’evento e ben tre manche di gara, culminate nella suggestiva prova in notturna, con la “solita” Ferrari 340 MM a dominare la scena. Spazio anche all’area food per accogliere i visitatori.
Domenica 4 ottobre è stato il turno delle ultime due manche di questa edizione del Gran Premio La Motta, seguite dalle premiazioni ufficiali e dai ringraziamenti di rito che hanno chiuso la kermesse nel segno della grande passione motoristica.
Nicosia si conferma così, ancora una volta, una capitale indiscussa del motorismo storico d’eccellenza, capace di fondere la bellezza della Sicilia con il fascino intramontabile delle leggende a quattro ruote. Che dire? Chapeau!
Fonte | Enna Press
